CronacaTorino
Iniziato il corteo da piazza Castello a Torino, prime tensioni tra polizia e manifestanti
Durante il raduno, le forze dell’ordine hanno portato via un ragazzo che deteneva una fionda. Prime cariche della polizia
TORINO – Nonostante il fermo di un ragazzo sorpreso con una fionda nello zaino, il raduno in piazza Castello a Torino era stato finora pacifico. Pochi minuti fa è iniziato il corteo a partire dalla piazza nel centro del capoluogo: per ora sono in fase di stallo i dialoghi tra lo spezzone principale e le forze dell’ordine per far passare i manifestanti in via Po, ma ci sono già state le prime cariche dei caschi blu.
Attorno alle 15 hanno cominciato a riversarsi in piazza i manifestanti. Gli studenti sono arrivati dopo: si erano riuniti un’ora prima in piazza Arbarello. Oltre un migliaio i giovani in protesta contro riarmo e caro vita. Sventolano le bandiere di Cambiare Rotta, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Usb e Osa, Opposizione d’Alternativa, Autonomia e Contropotere.
Durante le operazioni di controllo, la polizia ha ispezionato lo zaino di un ragazzo e ha trovato una fionda. Il giovane è così stato portato via per accertamenti.
Poco fa, gli attivisti hanno intonato il coro «Giorgia Meloni devi andartene» e hanno bruciato un’immagine della premier.
«Noi la guerra non la paghiamo» e «Blocchiamo tutto il Paese» gli slogan intonati dai manifestanti in corteo.
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Bruno Accornero
24 Ottobre 2026 at 16:54
so d’accordo con la frase la guerra noi non la paghiamo