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Nichelino U21-San Remigio, partita sospesa per insulti e tensioni sugli spalti
L’episodio si è verificato durante la gara valida per il Girone B della Terza Categoria, organizzata dalla Delegazione di Torino
NICHELINO – La partita di Terza Categoria tra Nichelino U21 e San Remigio è stata sospesa dall’arbitro intorno al 31° minuto del secondo tempo, sul risultato di 2-1 per i padroni di casa. A determinare la decisione è stato il clima di forte tensione sugli spalti, con offese rivolte al direttore di gara e presunti insulti discriminatori nei confronti di alcuni tesserati del San Remigio.
L’episodio si è verificato durante la gara valida per il Girone B della Terza Categoria, organizzata dalla Delegazione di Torino. Una giornata di calcio dilettantistico si è così trasformata in un caso destinato a essere esaminato dal Giudice Sportivo, che dovrà stabilire eventuali provvedimenti disciplinari.
Il primo episodio durante il primo tempo
Le tensioni erano iniziate già nel corso della prima frazione di gioco. Al 43° minuto, mentre il Nichelino U21 si preparava a battere un calcio d’angolo, l’arbitro ha interrotto la partita per gestire un diverbio sugli spalti.
Secondo la ricostruzione fornita, la discussione sarebbe degenerata dopo alcuni insulti rivolti da uno spettatore a Oumar Keita, 27 anni, tesserato del San Remigio, che in quel momento stava assistendo alla partita dalla tribuna. I dirigenti della società ospite hanno riferito che tra le offese ci sarebbero stati anche insulti a sfondo razziale.
Il gioco è rimasto fermo per circa dieci minuti, prima che la situazione tornasse sufficientemente tranquilla da consentire la ripresa dell’incontro.
Il gol annullato e la sospensione della partita
La situazione è precipitata nel secondo tempo. Intorno al 31° minuto della ripresa l’arbitro ha annullato un gol al Nichelino.
La decisione ha provocato la reazione di una parte del pubblico, da cui sarebbero partite pesanti offese personali nei confronti del direttore di gara. Nello stesso frangente si sarebbero verificati nuovi e ripetuti insulti discriminatori rivolti a un calciatore del San Remigio in campo.
Di fronte al ripetersi degli episodi e al clima venutosi a creare, l’arbitro ha deciso di interrompere definitivamente la gara, ritenendo che non ci fossero più le condizioni per proseguire regolarmente l’incontro.
Al momento della sospensione, il risultato era di 2-1 per il Nichelino U21. Quanto accaduto ha lasciato amarezza tra i dirigenti e i tesserati delle due società. Sugli spalti erano presenti anche diversi bambini, alcuni dei quali sarebbero rimasti scossi dagli episodi.
Attesa per la decisione del Giudice Sportivo
Per conoscere le conseguenze ufficiali di quanto accaduto bisognerà attendere il comunicato del Giudice Sportivo, atteso per giovedì. Saranno esaminati gli atti di gara e il referto arbitrale, sulla base dei quali potranno essere valutati eventuali provvedimenti disciplinari e sanzioni.
Resta inoltre da definire la sorte sportiva dell’incontro, interrotto quando il Nichelino U21 era in vantaggio per 2-1. La decisione sull’omologazione del risultato o sugli eventuali ulteriori provvedimenti spetterà agli organi competenti.
Al di là dell’esito disciplinare, l’episodio lascia aperta una questione che riguarda tutto il calcio dilettantistico: garantire che i campi da gioco rimangano luoghi di competizione, partecipazione e socializzazione, senza spazio per insulti e discriminazioni.
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