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AlessandriaCronaca

Alessandria, la Dia confisca beni per oltre 2 milioni di euro a un uomo legato ad ambienti della ’ndrangheta

Oltre alla misura patrimoniale, nei confronti dell’uomo è stata disposta anche la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno per quattro anni

Gabriele Farina

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ALESSANDRIA – La Direzione investigativa antimafia ha eseguito una confisca di beni per un valore complessivo superiore a 2 milioni di euro nei confronti di un pregiudicato alessandrino ritenuto legato ad ambienti della ’ndrangheta. Il provvedimento riguarda immobili, denaro, partecipazioni azionarie e rapporti finanziari riconducibili all’uomo.

Il soggetto era stato coinvolto in diverse vicende giudiziarie relative a reati tra cui associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi.

La confisca dopo le indagini patrimoniali

Gli accertamenti condotti dalla Dia hanno permesso di rilevare una sproporzione tra la capacità reddituale dell’uomo e le disponibilità patrimoniali e finanziarie effettivamente riconducibili alla sua persona.

Le indagini hanno inoltre fatto emergere beni formalmente intestati anche a familiari, tra cui la moglie e il figlio, oltre che ad altri due prestanome. Le disponibilità individuate sono state ricondotte al patrimonio oggetto del provvedimento di confisca, per un valore complessivo superiore ai 2 milioni di euro.

Disposta anche la sorveglianza speciale

Oltre alla misura patrimoniale, nei confronti dell’uomo è stata disposta anche la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno per quattro anni.

L’intervento rientra nell’attività di contrasto ai patrimoni ritenuti riconducibili a soggetti legati alla criminalità organizzata, attraverso verifiche sulla provenienza delle ricchezze e sulla loro compatibilità con i redditi dichiarati.

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