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Non solo Torino: l’onda dello sciopero generale travolge il Piemonte
Anche ad Alessandria, Cuneo, Biella si registra un’ampia partecipazione allo sciopero
PIEMONTE – La giornata di sciopero generale del 30 ottobre non ha visto protagonista soltanto il capoluogo torinese, ma l’onda della protesta si è propagata in tutta la regione, portando in piazza migliaia di studenti, lavoratori e sigle sindacali.
Da Cuneo ad Alessandria, passando per Biella e Casale Monferrato, il malcontento ha unito piazze diverse sotto un’unica grande voce. Si chiedono salari più adeguati, il contrasto al carovita, si condanna l’economia di guerra e si rivendicano maggiori fondi per l’istruzione pubblica e il diritto allo studio.
Cuneo: 2.000 in corteo per il dialogo e contro il riarmo
A Cuneo la mobilitazione ha registrato numeri importanti, con circa 2mila ragazzi scesi in piazza per protestare contro il carovita e il riarmo globale. Il corteo, partito da piazza Europa, ha attraversato le vie del centro cittadino fino a raggiungere il Parco della Resistenza.
L’iniziativa ha visto convergere diverse realtà territoriali, tra cui Non Una di Meno, l’Unione Sindacale di Base, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e Alleanza Verdi e Sinistra. Durante le soste, gli studenti hanno preso la parola per spiegare le ragioni dello sciopero, culminato in un’assemblea aperta al Parco della Resistenza per un momento di confronto e dialogo sulle necessità collettive.
Alessandria e Casale Monferrato: l’alleanza tra studenti e logistica
Nelle piazze dell’Alessandrino la protesta si è fatta dura e trasversale, unendo le rivendicazioni degli studenti a quelle del mondo del lavoro, in primis della logistica. Hanno sfilato le sigle di base (tra cui Adl Cobas) dietro lo slogan “Basta profitti sulla nostra pelle”. I lavoratori hanno ribadito la centralità e la fragilità del loro ruolo, mentre gli studenti hanno puntato il dito contro le condizioni fatiscenti dell’edilizia scolastica e la crisi finanziaria. “Ci troverete nelle piazze a pretendere risposte”, hanno tuonato dal corteo, preannunciando nuove mobilitazioni.
Clima acceso anche a Casale Monferrato, dove studenti e cittadini hanno manifestato dietro lo striscione: “Il futuro non si arma, ma insegna”.
Biella: professori e studenti uniti contro il caro-affitti
A Biella la manifestazione, svoltasi pacificamente, ha visto sfilare centinaia di ragazzi da piazza Duomo per le vie cittadine, accompagnati da bandiere della pace e striscioni ironici, tra cui un emblematico “Cerco casa su un altro pianeta, qui costa troppo”. Al corteo biellese si sono uniti in segno di solidarietà anche alcuni professori e rappresentanti politici locali.
I comizi finali hanno messo al centro i temi del precariato giovanile, del diritto allo studio, del peso insostenibile del caro affitti e della necessità di interventi strutturali urgenti per le scuole del territorio.
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