CronacaTorino
Sciopero generale a Torino, 12 denunciati dopo i cortei: 256 persone identificate
Le contestazioni riguardano, in alcuni casi, l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e, in altri, il travisamento, la resistenza e le lesioni a pubblico ufficiale.
TORINO – Dodici persone denunciate e 256 identificate dalla polizia al termine della giornata di sciopero generale di venerdì 30 ottobre a Torino, segnata da due momenti di mobilitazione, uno al mattino e uno nel tardo pomeriggio. A fornire il bilancio è la Questura, che riferisce anche di lanci di oggetti contro le forze dell’ordine durante le manifestazioni.
Il corteo del mattino: 30mila partecipanti secondo la Questura
Secondo quanto comunicato dalla Questura, alla manifestazione sindacale del mattino hanno partecipato circa 30mila persone. All’interno della mobilitazione si sono sviluppati diversi spezzoni di corteo.
Da Palazzo Nuovo è partito il gruppo studentesco, composto da circa 4mila partecipanti, che ha raggiunto piazza Palazzo di Città. Nel frattempo, dal Campus Luigi Einaudi sono arrivati circa 400 soggetti riconducibili ad Askatasuna, che si sono uniti al corteo prima di proseguire verso il centro.
Lo spezzone che seguidato da Askatasuna, al quale avrebbero preso parte circa 3mila persone, ha attraversato le principali vie del centro fino a piazza Castello, raggiungendo la Prefettura.
È in questa fase, riferisce la polizia, che gli operatori sono stati bersaglio di lanci di uova contenenti vernice rossa, bulloni e bottiglie di vetro.
La manifestazione del pomeriggio e gli scontri in via Roma
Un secondo momento di mobilitazione si è svolto a partire dalle 18 in piazza Castello, dove, secondo la Questura, si sono radunati circa 3mila manifestanti senza formale preavviso.
Il gruppo ha compiuto un giro della piazza, per poi imboccare viale Primo Maggio e raggiungere piazza Vittorio Veneto. Da qui il corteo ha proseguito lungo via Principe Amedeo, dove è stato fermato dai contingenti delle forze dell’ordine schierati a protezione di via Roma.
Una parte degli attivisti ha successivamente raggiunto via Cesare Battisti, riuscendo a entrare in via Roma. Secondo la ricostruzione della Questura, da quel punto è iniziato un lancio di oggetti contro le forze dell’ordine, che sono avanzate facendo arretrare i gruppi più aggressivi verso piazza Castello.
Il resto del corteo ha invece ripreso il percorso lungo via Po, tornando in piazza Vittorio Veneto, dove la manifestazione si è conclusa.
Dodici denunce e 256 persone identificate
Il bilancio complessivo delle attività di controllo, comprese quelle preventive svolte da polizia, Guardia di finanza e carabinieri, è di 256 persone identificate.
Di queste, 11 sono state accompagnate negli uffici della Questura per gli accertamenti. Al termine delle attività, 12 persone sono state denunciate per diverse ipotesi di reato.
Le contestazioni riguardano, in alcuni casi, l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e, in altri, il travisamento, la resistenza e le lesioni a pubblico ufficiale.
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