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Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino si conclude con oltre 34.000 presenze

Artissima riafferma la propria identità di fiera nella quale la dimensione culturale non è separata da quella commerciale, ma ne costituisce una risorsa fondamentale

Valentina Dattilo

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TORINO – Con un grande successo, si è conclusa ieri la trentatreesima edizione di Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, che conferma il proprio ruolo nel panorama internazionale attraverso un modello capace di coniugare qualità della ricerca artistica, sviluppo del mercato e costruzione di relazioni durature.

Artissima riafferma così la propria identità di fiera nella quale la dimensione culturale non è separata da quella commerciale, ma ne costituisce una risorsa fondamentale. Un luogo in cui le gallerie possono presentare le proprie ricerche, incontrare nuovi interlocutori e sviluppare opportunità, anche attraverso il confronto con istituzioni, curatori e collezionisti provenienti da contesti differenti.

Qualche numero dell’ultima edizione

Con 183 gallerie provenienti da 35 Paesi e 4 continenti, di cui 37 alla prima partecipazione, e oltre 34.000 presenze nelle quattro giornate di apertura, l’edizione 2026 conferma la capacità della fiera di attrarre una comunità internazionale articolata. Tra i protagonisti, oltre 700 collezionisti e curatori nazionali e internazionali ospitati e 45 gruppi istituzionali e Patrons di musei del mondo, tra cui MALBA – Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires, Modern Art Oxford, Museum der Moderne Salzburg, PAC – Patronato de Arte Contemporáneo A.C. (Città del Messico) e ADIAF – Association pour la Diffusion Internationale de l’Art Français (Parigi).

In questo sistema di relazioni Torino svolge un ruolo di collegamento tra geografie e mercati differenti. Per le gallerie provenienti da altri continenti, Artissima rappresenta un’occasione di confronto con il mercato e le istituzioni europee; per le realtà più giovani, un’opportunità di ampliare le proprie reti e raggiungere nuovi interlocutori internazionali. La fiera diventa così il punto di partenza di scambi e transazioni che proseguono oltre i giorni della manifestazione, favorendo la circolazione delle idee, delle opere e delle competenze.

La trentatreesima edizione segna anche un passaggio significativo del percorso avviato nel 2022 sotto la direzione di Luigi Fassi. In questi cinque anni Artissima ha consolidato un progetto fondato sulla riconoscibilità della propria identità culturale, sulla qualità delle proposte e sulla continuità dei rapporti con gallerie, collezionisti e istituzioni. Un lavoro che riconosce nella fiducia e nella conoscenza reciproca condizioni essenziali per lo sviluppo del sistema dell’arte e per la sua capacità di affrontare nuove sfide.

Nel 2026 Artissima rafforza inoltre la propria funzione di piattaforma di diplomazia culturale, capace di favorire il dialogo tra sistemi artistici, istituzioni e politiche culturali internazionali. Una dimensione testimoniata anche dalla presenza del Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea, e dalla visita ufficiale di Ina Brandes, Ministra della Cultura e della Scienza del Nord Reno-Vestfalia.

I premi

Artissima 2026 ha assegnato 12 riconoscimenti, tra premi, supporti e collaborazioni speciali.

Tre premi in collaborazione con aziende partner:

  • Seletti Wonder Award

è stato assegnato a Vadim Fishkin, presentato dalla galleria Gregor Podnar, Vienna.
Promosso da Seletti, il premio riconosce una ricerca capace di proporre uno sguardo originale sulla realtà attraverso linguaggi innovativi e trasversali. L’artista riceve un contributo alla ricerca e svilupperà con l’azienda un progetto speciale, che sarà presentato ad Artissima 2027.

  • Premio illy Present Future

è stato assegnato a Juliana Frontin, presentata dalla galleria Yehudi Hollander Pappi, São Paulo.
Promosso dal 2001 da illycaffè, il riconoscimento individua una delle ricerche più significative della sezione Present Future, dedicata ai talenti emergenti, e offre all’artista l’opportunità di realizzare una mostra personale alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione di Artissima 2027.

  • Premio Orlane per l’Arte

è stato assegnato alla galleria Lehmann, di Porto, per la qualità della proposta espositiva e l’attenzione dedicata agli artisti rappresentati.
Giunto alla terza edizione, il riconoscimento promosso da Orlane prevede un contributo di 10.000 euro a sostegno della ricerca e dello sviluppo della galleria.

Sei supporti istituzionali ad artisti e gallerie promossi da fondazioni e istituzioni:

  • Premio Archivorum Unwritten

è stato assegnato a Ben Stanwix e Xhanti Zwelendaba, presentati dalla galleria Reservoir, Cape Town.
Introdotto nel 2026 per la sezione Monologue/Dialogue, il riconoscimento sostiene con un contributo complessivo di 20.000 euro la realizzazione di un progetto editoriale sviluppato dall’artista in collaborazione con Archivorum.

  • Premio Diana Bracco – Imprenditrici ad Arte

è stato assegnato a Martina Simeti, fondatrice e direttrice della galleria Martina Simeti, con sede a Milano.
Promosso da Fondazione Bracco in collaborazione con Fondazione Roberto De Silva e Diana Bracco, il premio valorizza la figura della gallerista come imprenditrice e la capacità di coniugare ricerca, qualità artistica e iniziativa professionale. Alla vincitrice è destinato un riconoscimento di 10.000 euro.

  • Premio Oelle – Mediterraneo Antico

è stato assegnato a Sofía Salazar Rosales, presentata dalla galleria ChertLüdde, Berlino.
Istituito nel 2022 e promosso da Fondazione Oelle, il riconoscimento si rivolge alle ricerche artistiche contemporanee dei “Sud del mondo”, attraverso le arti visive, la fotografia, il video, la sound art e altri linguaggi, tra cui la letteratura. La quinta edizione del premio offre all’artista l’opportunità di partecipare a una residenza in Sicilia, dedicata allo sviluppo di un progetto che esplori le contaminazioni tra linguaggi e culture contemporanee del Mediterraneo. Il progetto verrà presentato in una delle sedi espositive della Fondazione.

  • Premio Pista 500

è stato assegnato a Paz Errázuriz, presentata dalla galleria mor charpentier, Parigi e Bogotà.
Nato dalla collaborazione tra Artissima e Pinacoteca Agnelli, il riconoscimento prevede che l’artista vincitore realizzi un’opera per il billboard permanente della Pista 500, l’ex circuito di collaudo automobilistico sul tetto del Lingotto, che sarà inaugurata in occasione di Artissima 2027.

  • Premio “ad occhi chiusi…”

è stato assegnato a Hu Yun, presentato dalla galleria A+ WORKS OF ART, Kuala Lumpur.
Promosso dalla Fondazione Merz e ispirato alla ricerca di Marisa Merz e al suo invito a guardare oltre la superficie delle immagini, il premio sostiene le pratiche artistiche capaci di interrogare il presente, con particolare attenzione alle questioni sociali e politiche. Per l’edizione 2026, in occasione della grande mostra dedicata all’artista di origini torinesi, il riconoscimento offre la possibilità di realizzare un progetto espositivo o performativo in occasione dell’edizione 2027 di Artissima.

  • Artissima New Entries Fund

le gallerie selezionate sono: WHOISPOLA, Varsavia; Lutnița, Chișinău e Clauda, Praga.
Sostenuto direttamente dalla fiera, il fondo contribuisce alla partecipazione di tre realtà della sezione New Entries, dedicata alle gallerie internazionali emergenti e alle loro proposte più innovative.

Tre riconoscimenti che si traducono in un’acquisizione da parte dell’ente promotore:

  • Premio Tosetti Value per la fotografia

è stato assegnato a Ruth Beraha, presentata dalla galleria Ncontemporary, Milano e Venezia, e annuncia inoltre la menzione speciale e l’acquisizione dell’opera di Gabriel Ribeiro, della galleria Foco, Lisbona.
Promosso da Tosetti Value – Il Family office, il riconoscimento individua una ricerca fotografica particolarmente significativa nell’interpretazione delle trasformazioni storiche, sociali ed economiche contemporanee. Il premio prevede un contributo di 2.500 euro, lo sviluppo di un progetto in dialogo con “Prospettive. L’economia delle immagini” e l’acquisizione di un’opera per la Collezione Corporate del Family office.

  • Matteo Viglietta Award

è stato assegnato a Gamze Palabiyik, presentata dalla galleria VON&VON, Norimberga.
Promosso dalla Collezione La Gaia e istituito nel 2022 in memoria del collezionista Matteo Viglietta, il premio rinnova l’attenzione per le ricerche artistiche radicali e non convenzionali. L’opera selezionata entra a far parte della Collezione La Gaia, proseguendo una tradizione di acquisizioni – avviata e consolidata dallo stesso Viglietta – che mette in relazione arte contemporanea, materiali e oggetti della quotidianità.

  • Premio Ettore e Ines Fico

è stato assegnato a Fabrizio Prevedello, con l’acquisizione di due opere: Accumulazione per scomparsa (406 A), 2025, galleria z2o Sara Zanin, Roma, e Luogo (436), 2026, galleria Cardelli & Fontana, Sarzana.
Promosso dal MEF Museo Ettore Fico di Torino, il premio sostiene la ricerca artistica attraverso l’acquisizione di un’opera selezionata per la qualità e l’originalità della proposta.

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