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CronacaTorino

Vasta operazione della polizia in Italia contro baby gang e spaccio: 65 arresti a Torino, oscurati profili social violenti

A Torino sequestrati un consistente arsenale e ingenti quantitativi di stupefacente: 77 chili di cannabinoidi, 7 chili di cocaina, una bomba molotov, 50 cartucce di vario calibro e 4 armi da taglio, oltre a circa 16 mila euro in contanti

Valentina Dattilo

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TORINO – Una vasta operazione della polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti, sia come singoli sia in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o sostanze stupefacenti, ha visto impegnati i poliziotti di 106 Squadre Mobili in tutta Italia, sotto la regia del Servizio Centrale Operativo (SCO) e con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine.

Una attività ad alto impatto che ha portato al controllo complessivo di oltre 236 mila giovani in tutta Italia (tra cui oltre 23 mila minorenni), sfociata in centinaia di arresti e tonnellate di materiale sequestrato tra armi, droga e contanti.

Il bilancio all’ombra della Mole: 65 arresti e 77 chili di droga

A Torino e provincia, la risposta della polizia di Stato è stata particolarmente netta. I servizi straordinari condotti dagli investigatori della Squadra Mobile torinese hanno portato a risultati di rilievo nella lotta ai gruppi giovanili e alla criminalità diffusa:

  • 65 arresti in flagranza di reato, dei quali 5 a carico di minorenni;
  • 2 fermi di indiziato di delitto;
  • 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite;
  • 7 ordini di esecuzione pena eseguiti;
  • 206 persone denunciate a piede libero, tra cui 26 minori.

Sul fronte dei sequestri, sotto la Mole le forze dell’ordine hanno sottratto alla strada un consistente arsenale e ingenti quantitativi di stupefacente: 77 chili di cannabinoidi, 7 chili di cocaina, una bomba molotov, 50 cartucce di vario calibro e 4 armi da taglio, oltre a circa 16 mila euro in contanti e sanzioni amministrative comminate per un totale superiore ai 15 mila euro.

Nel mirino la violenza sui social: tre profili oscurati a Torino

L’operazione non si è limitata ai presidi fisici nelle aree di ritrovo, nelle stazioni e nei parchi, ma si è estesa al monitoraggio della rete. Sugli oltre 1.100 profili social setacciati a livello nazionale – spesso usati dai giovani per ostentare armi, droga ed estorsioni – gli investigatori hanno individuato violazioni stringenti anche nel capoluogo piemontese. Per 3 profili social individuati nella provincia di Torino è già stata avanzata formale richiesta di oscuramento a causa dei contenuti apertamente violenti e dell’ostentazione di armi da fuoco e da taglio.

I numeri dell’operazione su scala nazionale

Complessivamente, al livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida (839 piazze e 310 centri cittadini), 177 stazioni e 198 parchi. A seguito delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.

Nel corso delle perquisizioni, durante le quali sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269.863 euro in contanti, sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra armi corte e armi lunghe, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere (6 cacciavite, 2 mazze da baseball, 2 bastoni sfollagente telescopici, 2 pistole soft air, 1 pistola semiautomatica a salve, 1 pistola giocattolo, 6 spray al peperoncino, 2 tirapugni, 1 tagliabalsa, 2 passamontagna), numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.

Sono stati sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.

Nel corso delle attività, nella provincia di Foggia, gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni su Youpol, hanno svelato l’esistenza di alcune strutture, note come “crack house”, utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e alla messa a disposizione di ambienti e attrezzature funzionali al consumo delle stesse da parte degli assuntori.

Anche alla luce dei recenti e gravi episodi registrati nelle manifestazioni nelle giornate del 17, 18 e 24 ottobre 2026, in Lombardia, i controlli, si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, dove si è registrata una particolare incidenza di episodi criminosi di devianza legati ai gruppi giovanili di strada.

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