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La destra contro l’occupazione del Campus a Torino, la proposta di Cirio: «Ospitiamo le lezioni nelle aule del grattacielo della Regione»

L’invito, espresso a margine dell’incontro con il ministro Piantedosi, è stato già formalizzato alla rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi

Marco Lovisolo

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TORINO – Una proposta forte, che ora chiama l’Università di Torino a prendere posizione. Arriva dal presidente della Regione Piemonte in persona un’idea per garantire la ripresa delle lezioni in presenza mentre perdura l’occupazione del Campus Einaudi a Torino: destinare le aule del centro congressi del palazzo della Regione alle lezioni. «Possiamo ospitare fino a 500 ragazzi, sono disponibili da domani» ha detto al termine dell’incontro con il ministro Piantedosi, oggi in città per partecipare al Comitato provinciale per l’ordine e della sicurezza.

La proposta è stata già formalizzata alla rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi.

Le critiche all’occupazione

Il Campus è occupato da oltre una settimana e le lezioni in presenza sono sospese. L’università ha deciso di far tenere lezioni online, ma non si è espressa chiaramente nel merito della protesta. Dopo la stigmatizzazione da parte di Fratelli d’Italia e dei Radicali, si espone anche il governatore che, sempre a margine dell’incontro con Piantedosi, ha criticato l’occupazione, sostenendo che il sacrosanto diritto a manifestare non debba impedire la frequenza delle lezioni agli altri studenti.

Intanto si è mosso nuovamente il collettivo universitario di destra Fuan, che chiede ora la sospensione del pagamento delle tasse universitarie per ogni giornata in cui il campus viene occupato.

La discussione in Consiglio regionale

In Consiglio regionale, in corso oggi a Torino, Fratelli d’Italia ha chiesto alla Giunta regionale di impegnarsi insieme ai vertici dell’UniTo e al prefetto per porre fine all’occupazione e ripristinare urgentemente le attività didattiche. In disaccordo le opposizioni: per Avs si stanno perdendo di vista i temi sollevati dagli studenti, come finanziamenti alle università, precariato, difficoltà a trovare casa a prezzi idonei.

All’esterno di Palazzo Lascaris si è svolto il presidio dell’associazione Luca Coscioni, per chiedere che venga approvata l’ammissibilità della proposta di legge di iniziativa popolare sul suicidio assistito.

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