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Nuovo Piano regolatore di Torino, via libera unanime dalla Conferenza: ora si prepara il progetto definitivo
L’obiettivo dell’amministrazione è arrivare all’approvazione definitiva entro la fine del mandato
TORINO – Il nuovo Piano regolatore generale di Torino supera un passaggio decisivo: la Conferenza di copianificazione e valutazione, riunita al Centro Congressi della Regione Piemonte, ha espresso un parere favorevole unanime. Un risultato che consente al Comune di avviare la preparazione del Progetto Definitivo, dopo il confronto con Regione, Città metropolitana e Soprintendenza.
La Conferenza si è conclusa nei 60 giorni previsti dalla nuova legge regionale 5/2026, conosciuta come “Cresci Piemonte”. Gli enti coinvolti hanno espresso i propri pareri e indicato le prescrizioni che Palazzo Civico dovrà recepire nel Progetto Definitivo. I contributi di carattere collaborativo saranno invece illustrati negli elaborati del Piano.
L’impianto resta quello della proposta tecnica adottata dalla Giunta comunale lo scorso 1° settembre. Tra i punti qualificanti figurano la perequazione urbanistica, le aree di trasformazione, il rafforzamento della città pubblica e una riduzione della capacità insediativa rispetto al Piano regolatore del 1995.
Si tratta della prima revisione generale di un Prg condotta con le procedure introdotte dalla legge “Cresci Piemonte”, approvata a febbraio. La normativa ha ridotto da 120 a 60 giorni i tempi della Conferenza e ha previsto una Cabina di regia tra Comune, Regione e Città metropolitana, con la partecipazione della Soprintendenza. Il gruppo di lavoro si era già riunito il 18 maggio e il 18 giugno, affiancato da tavoli tecnici dedicati alle diverse materie.
Il voto unanime, secondo l’amministrazione, conferma il percorso di collaborazione tra le istituzioni. Le prescrizioni riguardano soprattutto il modo in cui il Piano documenta e garantisce le proprie scelte e il loro coordinamento con gli strumenti di pianificazione regionale e metropolitana.
Prima di arrivare all’approvazione definitiva, l’iter prevede ancora alcuni passaggi. L’Autorità competente dovrà esprimere il parere motivato sulla Valutazione ambientale strategica, sulla base dei contributi dell’Organo tecnico regionale e della Città metropolitana. Il Comune predisporrà quindi il Progetto Definitivo, recependo le prescrizioni e pronunciandosi sulle osservazioni presentate dai cittadini. Il documento sarà infine sottoposto al Consiglio comunale.
“Con il voto favorevole unanime compiamo un passo decisivo verso uno degli obiettivi più ambiziosi del nostro mandato: l’approvazione di un nuovo Piano regolatore generale”, ha commentato il sindaco Stefano Lo Russo. Il nuovo strumento, ha spiegato, dovrà accompagnare le trasformazioni della città nei prossimi decenni, a oltre trent’anni dal precedente, tenendo insieme sviluppo economico, qualità ambientale, servizi, spazi pubblici e vivibilità dei quartieri.
Lo Russo ha sottolineato anche l’importanza delle nuove procedure regionali, che consentono di proseguire il percorso con tempi e regole più definiti. L’obiettivo dell’amministrazione è arrivare all’approvazione definitiva entro la fine del mandato.
“Una legge nuova chiedeva a tutti un esercizio nuovo: distinguere con precisione ciò che è prescrizione da ciò che è suggerimento”, ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni. “Torino sa oggi esattamente che cosa deve cambiare nel suo Piano e perché. Ora tocca a noi: il Progetto Definitivo e il Consiglio comunale”.
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