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Radicali Italiani, Filippo Blengino si dimette da segretario nazionale: “Il partito non è più radicale”

Nel mirino dell’ormai ex segretario c’è anche la gestione del movimento sotto la presidenza di Matteo Hallissey

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CUNEO – Il cuneese Filippo Blengino si dimette dalla carica di segretario nazionale di Radicali Italiani. La decisione, annunciata in una nota, arriva dopo quelle che definisce “gravi irregolarità” nella gestione delle iscrizioni e nell’organizzazione del XXIV Congresso, che a suo giudizio non sarebbe possibile convocare garantendone la regolarità.

Blengino parla di una scelta “profondamente dolorosa” e denuncia una situazione politica che, secondo la sua ricostruzione, avrebbe compromesso la vita democratica del movimento. “In Radicali Italiani non è rimasto più nulla di radicale”, afferma, accusando il partito di aver abbandonato i principi di trasparenza e partecipazione sui quali era nato.

Nel mirino dell’ormai ex segretario c’è anche la gestione del movimento sotto la presidenza di Matteo Hallissey. Blengino denuncia una concezione “proprietaria” del partito, nella quale la fedeltà personale prevarrebbe sulle competenze e gli organi statutari sarebbero chiamati soltanto a ratificare decisioni già prese.

Tra le altre criticità citate figurano la gestione delle risorse, la trasparenza di alcune iniziative – tra cui la campagna Stop Tassa Etica – e il presunto utilizzo di Radicali Italiani nelle dinamiche interne a Più Europa.

Blengino ha inoltre annunciato che, insieme a lui, anche altri dirigenti hanno deciso di lasciare gli organi del partito. Nel concludere, ha ringraziato i militanti con cui ha condiviso dieci anni di attività politica, precisando di non rinnegare le battaglie portate avanti durante il suo percorso.

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