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Torino, una nuova vita per lo storico edificio accanto a Palazzo Lascaris: nasce la Biblioteca del Consiglio regionale
Ci sono sale studio, aree espositive e una sala conferenze modulare, che potranno ospitare iniziative culturali, incontri e appuntamenti pubblici
TORINO – Nel cuore di Torino, a pochi passi da Palazzo Lascaris, uno storico edificio di metà Ottocento comincia una nuova vita. Gli spazi ospitano la nuova Biblioteca del Consiglio regionale del Piemonte, al termine di un intervento di riqualificazione che punta a coniugare la conservazione del patrimonio architettonico con funzioni culturali e servizi aperti alla cittadinanza.
I lavori hanno convolto un immobile di pregio sottoposto a vincolo storico-architettonico e prevede una trasformazione complessiva degli ambienti interni ed esterni. L’intervento è stato firmato da DAP studio, in team con 3+Progetti, Paolo Gasparoli, Projema Engineering e l’ingegnere Giulio Pignatta.
L’obiettivo era recuperare e valorizzare le caratteristiche storiche dell’edificio, integrandole con soluzioni architettoniche contemporanee. Tra gli ambienti più significativi c’è la grande sala lettura, caratterizzata dalla presenza delle colonne storiche, mentre al piano interrato alcuni suggestivi caveau sono stati recuperati e trasformati in spazi musealizzati.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle facciate esterne, soprattutto sul lato del cortile. Qui il progetto introduce nuovi volumi architettonici che ridisegnano un fronte in precedenza destinato principalmente a funzioni di servizio. Le nuove strutture dialogano con l’edificio ottocentesco attraverso geometrie e proporzioni pensate per rispettarne gli allineamenti e le caratteristiche originarie.

Sale studio, spazi espositivi e una sala conferenze
La nuova Biblioteca del Consiglio regionale non sarà soltanto un luogo dedicato alla consultazione dei libri. Gli ambienti sono stati progettati per accogliere diverse attività e rispondere a esigenze differenti, con una particolare attenzione alla flessibilità degli spazi.
Ci sono sale studio, aree espositive e una sala conferenze modulare, che potranno ospitare iniziative culturali, incontri e appuntamenti pubblici.
La riqualificazione punta così a restituire alla città un edificio storico con una nuova funzione, trasformandolo in un polo culturale a disposizione non soltanto delle istituzioni regionali, ma anche della cittadinanza e del territorio.
Un progetto che si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio architettonico torinese, dimostrando come edifici storici possano essere recuperati e adattati a nuove esigenze senza rinunciare alla propria identità.
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