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CronacaTorino

Si chiude il processo di primo grado per l’incendio di piazza Carlo Felice: tre condanne a 1 anno e 4 mesi

Tutti e tre gli imputati, a processo per incendio colposo, sono stati condannati a 1 anno e 4 mesi di reclusione

Valentina Dattilo

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TORINO – Si è concluso oggi il processo di primo grado per l’incendio che il 3 ottobre 2021 distrusse uno storico palazzo affacciato su piazza Carlo Felice, lasciando per mesi senza casa circa 70 famiglie.

Tutti e tre gli imputati, a processo per incendio colposo, sono stati condannati a 1 anno e 4 mesi di reclusione. Si tratta del legale rappresentante della società immobiliare che aveva commissionato i lavori, l’architetto responsabile della direzione del cantiere e il coordinatore della sicurezza. La pena è la stessa richiesta dal pm Alessandro Aghemo e coincide con la pena già patteggiata dal fabbro che aveva materialmente utilizzato la saldatrice da cui, secondo l’accusa, sarebbe partito l’incendio.

Gli imputati dovranno pagare una provvisionale di 55mila euro all’imprenditore che era in trattativa per acquistare l’alloggio da cui sarebbe partito il rogo, costituito parte civile.

La scintilla e le fiamme che hanno devastato l’attico

Secondo la ricostruzione della Procura, il rogo sarebbe partito da una fiamma ossidrica utilizzata per fissare una cassaforte nell’attico. Il fabbro, ha sottolineato il pm, non risultava inserito nei piani di coordinamento del cantiere, nonostante lavorasse regolarmente nell’edificio.

Il calore prodotto dalla saldatura avrebbe provocato l’innesco del materiale isolante in polistirene, favorendo la rapida propagazione delle fiamme alla parte alta dell’edificio e al tetto.

Per l’accusa, nel cantiere operavano contemporaneamente diverse imprese e sarebbero state sottovalutate le interferenze tra le lavorazioni e i relativi rischi.

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