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Per il Campus Einaudi di Torino finisce l’occupazione dopo 13 giorni

Campus Einaudi pronto per essere liberato, occhi puntati su Palazzo Nuovo

Valentina Dattilo

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TORINO – Il 26 ottobre studentesse e studenti hanno occupato una palazzina della facoltà di Giurisprudenza al Campus Luigi Einaudi di Torino, dando il via a una mobilitazione contro il caro vita, le politiche del governo e gli accordi universitari legati allo sviluppo di tecnologie a duplice uso, anche militare. Una occupazione durata bene 13 giorni e che ora – pare- sia arrivata alla fine.

Dopo quasi due settimane di proteste, il Campus Luigi Einaudi si avvia a tornare nella disponibilità dell’Università di Torino. I collettivi studenteschi hanno annunciato sui propri canali social la restituzione degli spazi occupati dopo giorni di presidio, fissando per la giornata di oggi, 8 novembre, un “pranzo sociale” come atto conclusivo della mobilitazione.

Gli studenti hanno inoltre dichiarato l’intenzione di farsi carico della rimozione delle scritte comparse sui muri dei servizi igienici durante il periodo di occupazione. Tuttavia, la ripresa delle lezioni in presenza non sarà immediata.

Verifiche e stima dei danni

Come riportato da Rai News, prima di riaprire le porte alle attività didattiche, l’Ateneo dovrà completare una accurata ricognizione per verificare l’agibilità complessiva della struttura. Tra le criticità già emerse figurano il danneggiamento di diversi distributori automatici di snack e bevande e la presenza di murales e scritte offensive indirizzate alle forze dell’ordine. Solo dopo l’esito dei sopralluoghi, la conta dei danni e gli interventi di ripristino necessari si potrà programmare il rientro in aula degli studenti.

La protesta si sposta a Palazzo Nuovo

La fine del presidio al Campus Einaudi non sembra però segnare un punto d’arresto per la protesta universitaria. L’attenzione si sposta ora su Palazzo Nuovo: per domani, lunedì 9 novembre, alle ore 18, i collettivi hanno già convocato una assemblea studentesca nella sede di via Sant’Ottavio. Per il giorno successivo, martedì, è stata invece indetta una conferenza stampa per illustrare le prossime tappe della mobilitazione.

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