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Occupazione del Campus Einaudi: convocata seduta straordinaria del Senato Accademico
Quel che è certo è che occorre sbloccare la situazione al Campus Luigi Einaudi
TORINO – Continua a oltranza l’occupazione del Campus Einaudi di Torino. Una situazione a cui l’Università di Torino ha risposto disponendo nuove misure temporanee per far fronte al protrarsi dell’occupazione. Da ieri, lunedì 2 novembre, infatti tutte le lezioni previste nella sede di Lungo Dora Siena si svolgeranno a distanza, mentre esami, sedute di laurea, riunioni ed eventi saranno trasferiti in altre sedi universitarie.
Una posizione decisamente più incisiva è arrivata oggi dal presidente della Regione Piemonte in persona che, per garantire la ripresa delle lezioni in presenza, ha proposto di destinare le aule del centro congressi del palazzo della Regione alle lezioni. «Possiamo ospitare fino a 500 ragazzi, sono disponibili da domani» ha detto al termine dell’incontro con il ministro Piantedosi.
Uno sciopero della fame per chiedere che il Campus Einaudi di Torino torni accessibile a tutta la comunità universitaria è invece la forma di protesta scelta da Patrizia De Grazia, studentessa di Giurisprudenza e tesoriera dei Radicali Italiani.
La giovane critica le modalità della protesta e la gestione della situazione da parte dell’Università. Secondo De Grazia, l’occupazione impedisce a studenti e docenti contrari di accedere agli spazi universitari, costringendo migliaia di persone a seguire le lezioni online e provocando lo spostamento o la cancellazione di esami e lauree.
Intanto si è mosso nuovamente il collettivo universitario di destra Fuan, che chiede ora la sospensione del pagamento delle tasse universitarie per ogni giornata in cui il campus viene occupato. Mentre per Avs si stanno perdendo di vista i temi sollevati dagli studenti, come finanziamenti alle università, precariato, difficoltà a trovare casa a prezzi idonei.
Convocato il Senato Accademico
Quel che è certo è che occorre sbloccare la situazione al Campus Luigi Einaudi. Il Senato Accademico ha chiesto alla Rettrice la convocazione di una seduta straordinaria per affrontare le tensioni legate all’occupazione della struttura, accogliendo la richiesta presentata il 2 novembre dai rappresentanti dell’Assemblea CPS.
L’organo di governo dell’Ateneo ha ribadito fermamente l’illegittimità dell’occupazione, sottolineando la necessità di ripristinare in tempi brevi il regolare utilizzo degli spazi per tutta la comunità universitaria. Allo stesso tempo, il Senato ha aperto alla via del dialogo con le componenti studentesche.
Nel corso della seduta straordinaria verrà ascoltata una delegazione composta da cinque rappresentanti degli studenti. Durante l’audizione, gli studenti potranno illustrare le motivazioni della protesta e presentare richieste specifiche legate allo stato dell’occupazione, a condizione che i temi proposti rientrino nelle dirette competenze dell’Ateneo.
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