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TorinoFilmLab protagonista a Cannes 2026: quattro anteprime mondiali e una rete creativa che continua a crescere
Da quasi vent’anni, il TorinoFilmLab accompagna registi e produttrici di tutto il mondo nella costruzione di lungometraggi e serie TV
TORINO – Il TorinoFilmLab torna a lasciare il segno sulla scena internazionale: saranno infatti quattro i film nati all’interno dei suoi programmi a debuttare in anteprima assoluta alla 79ª edizione del Festival di Cannes 2026, in programma dal 12 al 23 maggio. Un risultato che conferma il ruolo centrale del laboratorio torinese – promosso dal Museo Nazionale del Cinema e sostenuto da Creative Europe – MEDIA – nello sviluppo del cinema d’autore contemporaneo.
Da quasi vent’anni, il TorinoFilmLab accompagna registi e produttrici di tutto il mondo nella costruzione di lungometraggi e serie TV, trasformando idee ancora in fase embrionale in opere capaci di approdare nei più importanti festival internazionali.
Un Certain Regard: il ritorno di Manuela Martelli
A rappresentare il TFL nella sezione Un Certain Regard sarà The Meltdown (El Deshielo), secondo lungometraggio della regista cilena Manuela Martelli. Il progetto è stato sviluppato durante il FeatureLab 2023 insieme alla produttrice Alejandra García, ottenendo anche il Coproduction Award da 50.000 euro.
Ambientato nel Cile del 1992, il film racconta l’inquietante scomparsa di una giovane sciatrice tedesca e i segreti che emergono in un remoto hotel di montagna, sullo sfondo delle ferite ancora aperte della post-dittatura. Per Martelli si tratta di un ritorno a Cannes dopo l’esordio del 2022, mentre nel 2025 è stata premiata a Locarno come miglior interprete.
Semaine de la Critique: l’esordio di Aina Clotet
Nella 65ª Semaine de la Critique debutta Viva, primo lungometraggio della regista e attrice Aina Clotet. Il film nasce all’interno del programma TFL Next – Feature Film e rappresenta un esempio concreto della versatilità del laboratorio, che segue anche progetti seriali e percorsi green.
Viva è una commedia agrodolce ambientata in una Catalogna segnata dalla siccità. La protagonista Nora, sopravvissuta a un evento traumatico, si lancia in relazioni intense nel tentativo di ritrovare un senso di vitalità, salvo poi dover affrontare un vuoto più profondo.
Quinzaine des Cinéastes: due opere tra spiritualità e tensione sociale
Saranno due i titoli targati TFL selezionati alla Quinzaine des Cinéastes.
Il primo è 9 Temples to Heaven, del regista thailandese Sompot Chidgasornpongse, sostenuto dal TFL Co-Production Fund nel 2025. Il film racconta il viaggio di una famiglia che accompagna l’anziana nonna in un pellegrinaggio attraverso nove templi in un solo giorno, nella speranza di prolungarle la vita. Un percorso che mette a nudo fragilità e tensioni familiari.
Il secondo è Too Many Beasts (L’Espèce explosive), opera prima della regista italo-svizzera Sarah Arnold, sviluppata allo ScriptLab 2019. Ambientato nella campagna francese, il film mescola thriller e dramma sociale: tra agricoltori e cacciatori in conflitto per l’invasione dei cinghiali, una misteriosa scomparsa innesca un’indagine che porterà a scoperte imprevedibili.
Una rete globale che continua a crescere
Oltre ai quattro titoli in anteprima, la presenza del TorinoFilmLab si estende anche ad altri film in selezione, firmati da autori già passati dai suoi programmi. Tra questi spiccano László Nemes in Concorso Ufficiale con Moulin, Jorge Thielen Armand alla Quinzaine e Bertrand Mandico nelle Midnight Screenings.
Un ecosistema creativo che dimostra come il TorinoFilmLab non sia solo un laboratorio, ma una vera e propria fucina internazionale di talenti, capace di accompagnare autori e autrici lungo tutto il percorso produttivo, fino ai palcoscenici più prestigiosi del cinema mondiale.
E Cannes 2026, ancora una volta, parla anche un po’ torinese.
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