CronacaTorino
Stabile alle Molinette di Torino il tifoso ferito, proseguono le indagini: cosa lo ha colpito alla testa?
I genitori e i gruppi ultrà sono convinti si sia trattato di un lacrimogeno, ma potrebbe anche essere stato colpito da una bottiglia o da una pietra
TORINO – Risulta stabile la situazione clinica dell’ultrà bianconero dei Viking ricoverato all’ospedale Molinette di Torino dalla sera di domenica 23 maggio. Marco Leonardo Basoccu – questo il nome del supporter – è in ospedale dopo gli scontri avvenuti prima del derby della Mole tra Juve e Toro, che avevano portato a iniziare la partita con un’ora di ritardo.
Ferito gravemente alla testa
L’uomo rimasto ferito, commercialista originario del Piemonte, ha riportato un severo trauma cranico da corpo contundente ed è stato sottoposto nell’immediato a un intervento neurochirurgico. Da allora è in osservazione in terapia intensiva, in prognosi riservata. Saranno decisive le prossime ore per valutare eventuali conseguenze neurologiche permanenti.
Le ipotesi in campo
L’inchiesta su cosa e come sia stato colpito è in corso: la Procura di Torino ha aperto un fascicolo per lesioni aggravate e ha disposto anche consulenze balistiche per ricostruire la dinamica del ferimento.
Per la famiglia e per il gruppo Viking si sarebbe trattato di un lacrimogeno lanciato dalla Polizia ad altezza d’uomo. «L’unica cosa che conta adesso è la salute di Marco per cui non voglio far polemiche» ha detto ai microfoni Rai Pierluigi Basoccu, padre di Marco – «Però non voglio neanche sentire minimizzare che è stata una bottiglietta…non ti sfonda la calotta cranica». Rimane in piedi comunque anche l’ipotesi del lancio di una bottiglia di birra o di una pietra da parte degli ultras stessi della Juventus. La squadra mobile di Torino visiona i filmati, tra cui un video che mostrerebbe Basoccu accasciarsi poco oltre il varco d’accesso al settore ospiti.
La famiglia respinge anche l’etichetta di ultrà violento: Marco – raccontano i genitori – era solamente un tifoso appassionato.
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