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Curiosità Ambiente Piemonte

Quali sono i parchi naturali del Piemonte: i luoghi da scoprire, dalle Alpi ai boschi vicino a Torino

Il Piemonte custodisce un patrimonio naturale ricco e variegato. Ecco quali sono i principali parchi e dove si trovano.

Gabriele Farina

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TORINO – Il Piemonte è una regione in cui la natura cambia volto nel giro di pochi chilometri. Ci sono le grandi montagne delle Alpi, i boschi che circondano Torino, i laghi di origine glaciale, le rive dei fiumi e le colline dell’Astigiano. Una varietà di paesaggi che trova espressione nella rete delle aree naturali protette, nata per conservare la biodiversità e valorizzare territori di grande interesse ambientale e culturale.

Ma quali sono i parchi naturali del Piemonte? E dove si trovano quelli più interessanti da visitare per una passeggiata, un’escursione o una giornata all’aria aperta?

Secondo la Regione Piemonte, il sistema delle aree protette comprende due parchi nazionali, 77 parchi e riserve naturali regionali e sette riserve speciali dedicate ai Sacri Monti. Le aree indicate dalla Regione occupano complessivamente circa 203.735 ettari, pari all’8,02% del territorio regionale. Un patrimonio che comprende ambienti molto diversi, dalle vette alpine alle zone umide di pianura.

I due parchi nazionali del Piemonte

Parco nazionale del Gran Paradiso

Il Parco nazionale del Gran Paradiso è stato istituito nel 1922 ed è il più antico parco nazionale italiano. Si estende tra Piemonte e Valle d’Aosta e protegge un vasto territorio montano, con ghiacciai, boschi, praterie alpine e una fauna particolarmente ricca.

Il suo simbolo è lo stambecco, protagonista dei paesaggi d’alta quota insieme a camosci, marmotte e numerose specie di uccelli. Tra gli itinerari più conosciuti ci sono quelli che attraversano le valli piemontesi del parco, tra cui la Valle Orco e la Valle Soana.

Parco nazionale della Val Grande

Nel Verbano-Cusio-Ossola si trova il Parco nazionale della Val Grande, istituito nel 1992. È conosciuto per i suoi boschi estesi, le vallate impervie e gli ambienti in cui la presenza umana è rimasta relativamente limitata.

Il territorio offre un paesaggio selvaggio, fatto di montagne, torrenti, foreste e antichi alpeggi. È una destinazione particolarmente apprezzata dagli escursionisti, ma alcuni percorsi richiedono esperienza, preparazione e un’attenta pianificazione.

I parchi naturali vicino a Torino

Per chi vive a Torino o vuole trascorrere una giornata nel verde senza allontanarsi troppo dalla città, il territorio offre diverse possibilità.

Parco naturale La Mandria

Tra Venaria Reale e i comuni vicini si estende il Parco naturale La Mandria, una delle aree verdi più importanti dell’area metropolitana torinese. Il territorio comprende boschi, prati e viali alberati, oltre a un patrimonio storico legato alle residenze sabaude.

È una meta adatta a passeggiate, escursioni in bicicletta e osservazione della fauna. Il paesaggio alterna ambienti forestali e spazi aperti, in un contesto che conserva le tracce della storia del territorio.

Parco naturale di Stupinigi

A sud di Torino, il Parco naturale di Stupinigi si sviluppa intorno alla celebre Palazzina di Caccia sabauda. Qui il paesaggio agricolo, i boschi e i prati si intrecciano con le testimonianze della storia delle residenze reali.

È un esempio di territorio in cui la tutela della natura si affianca alla conservazione di un importante patrimonio architettonico e culturale.

Parco naturale della Collina di Superga

La Collina di Superga rappresenta uno dei principali polmoni verdi a est di Torino. I suoi boschi si sviluppano tra sentieri, strade collinari e punti panoramici dai quali, nelle giornate limpide, si può ammirare la città con l’arco alpino sullo sfondo.

È una meta interessante per chi cerca percorsi immersi nel verde senza affrontare un’escursione in alta montagna.

Parco naturale dei Laghi di Avigliana

Ai piedi della Valle di Susa, il Parco naturale dei Laghi di Avigliana protegge due specchi d’acqua di origine glaciale, circondati da vegetazione, canneti e zone umide.

Il Lago Grande e il Lago Piccolo costituiscono ambienti importanti per numerose specie di uccelli e altri animali. La zona è frequentata per le passeggiate e le attività all’aria aperta, ma rappresenta anche un’area di grande interesse naturalistico.

Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand e Parco naturale della Val Troncea

Per chi vuole spostarsi verso le montagne della provincia di Torino, due destinazioni da conoscere sono il Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand e il Parco naturale della Val Troncea.

Il primo, in Alta Valle di Susa, protegge un’estesa area forestale con abeti, larici e pini cembri. Il secondo si trova nel territorio di Pragelato e conserva ambienti alpini caratterizzati da boschi, pascoli, torrenti e paesaggi d’alta quota.

Nello stesso settore delle Alpi Cozie si trova il Parco naturale Orsiera-Rocciavrè, un’altra area protetta in cui si alternano foreste, vallate e ambienti montani.

I parchi naturali del Cuneese: dal Monviso alle Alpi Marittime

La provincia di Cuneo comprende alcune delle aree protette più estese e caratteristiche del Piemonte, con paesaggi che cambiano sensibilmente tra le valli alpine e le zone collinari.

Parco naturale del Monviso

Il Parco naturale del Monviso prende il nome dal massiccio che domina il territorio e comprende ambienti montani, boschi, praterie e corsi d’acqua.

La zona è legata anche alle sorgenti del Po, che nasce sul versante del Monviso. Tra gli ambienti da conoscere c’è il Bosco dell’Alevè, in Valle Varaita, una grande foresta naturale di pino cembro.

Parco naturale delle Alpi Marittime

Nel settore sud-occidentale delle Alpi, il Parco naturale delle Alpi Marittime protegge un territorio caratterizzato da montagne, laghi alpini, boschi e praterie d’alta quota.

La varietà degli ambienti favorisce la presenza di numerose specie animali e vegetali. I sentieri permettono di esplorare paesaggi diversi, dalle aree forestali alle quote più elevate.

Parco naturale del Marguareis

Tra le valli Pesio e Tanaro si trova il Parco naturale del Marguareis, nell’area delle Alpi Liguri. Il territorio è conosciuto per le caratteristiche geologiche, gli ambienti carsici, le grotte e le faggete.

È una destinazione interessante per chi vuole scoprire un volto meno conosciuto della montagna piemontese, dove il paesaggio naturale si distingue da quello delle Alpi più occidentali.

Parco fluviale Gesso e Stura

Nell’area di Cuneo, il Parco fluviale Gesso e Stura protegge ambienti legati ai corsi d’acqua, con boschi ripariali, aree umide e spazi verdi.

Rispetto ai parchi alpini, il paesaggio è più accessibile e offre opportunità per camminare, andare in bicicletta e osservare gli ambienti fluviali. È un esempio di come la natura protetta possa essere presente anche vicino ai centri abitati.

Verbano-Cusio-Ossola e Valsesia: foreste, laghi e montagne

Nel nord del Piemonte si concentrano alcune delle aree protette più suggestive della regione, tra vallate alpine, boschi e laghi.

Parco naturale dell’Alpe Veglia e dell’Alpe Devero

Nell’Ossola, il Parco naturale dell’Alpe Veglia e dell’Alpe Devero protegge paesaggi caratterizzati da pascoli, lariceti, torrenti e laghi alpini.

Gli alpeggi e gli itinerari escursionistici permettono di conoscere un territorio in cui la natura si intreccia con le tradizionali attività di montagna. È una meta apprezzata soprattutto durante la bella stagione, quando i percorsi consentono di esplorare gli ambienti d’alta quota.

Parco naturale dell’Alta Valle Antrona

Sempre nel Verbano-Cusio-Ossola, il Parco naturale dell’Alta Valle Antrona comprende un territorio montano caratterizzato da boschi, laghi e piccoli centri alpini.

La valle offre un paesaggio meno urbanizzato, in cui le caratteristiche naturali si combinano con le testimonianze della presenza umana.

Parco naturale dell’Alta Valsesia e dell’Alta Val Strona

Ai piedi del Monte Rosa, il Parco naturale dell’Alta Valsesia e dell’Alta Val Strona tutela ambienti montani che comprendono boschi, pascoli, torrenti e paesaggi d’alta quota.

È un territorio in cui la biodiversità è strettamente legata alle differenze di altitudine e alle condizioni climatiche, con ambienti che cambiano progressivamente salendo verso le montagne.

I parchi tra Biella, Vercelli e Novara

Anche nelle aree di pianura e nelle zone collinari del Piemonte settentrionale si trovano parchi e riserve che proteggono ecosistemi particolari.

Parco naturale del Bosco della Partecipanza e delle Grange vercellesi

Nel territorio di Trino, in provincia di Vercelli, il Parco naturale del Bosco della Partecipanza e delle Grange vercellesi conserva un ambiente forestale di particolare interesse in una zona dominata dalle risaie.

Il contrasto tra il bosco e il paesaggio agricolo circostante rende quest’area un esempio significativo della varietà ambientale della pianura piemontese.

Parco naturale delle Lame del Sesia

Lungo il fiume Sesia, tra le province di Vercelli e Novara, il Parco naturale delle Lame del Sesia protegge ambienti fluviali, boschi e aree umide.

Il territorio è importante per l’avifauna e per gli ecosistemi legati alle dinamiche del fiume, che contribuiscono a modellare il paesaggio.

Parco naturale dei Lagoni di Mercurago

Vicino ad Arona, in provincia di Novara, il Parco naturale dei Lagoni di Mercurago comprende boschi, piccoli specchi d’acqua e zone umide.

L’area ha anche un interesse archeologico, grazie alle testimonianze che raccontano la frequentazione umana del territorio in epoche lontane.

Parco naturale della Burcina Felice Piacenza

Nel Biellese, il Parco della Burcina Felice Piacenza è conosciuto per il suo patrimonio botanico e per le fioriture dei rododendri.

I sentieri attraversano un giardino storico immerso nel verde, con scorci sulle montagne e sulla pianura circostante. È una destinazione particolarmente interessante durante la stagione delle fioriture.

I parchi naturali tra Alessandria e Asti

Anche il Piemonte meridionale custodisce aree protette di grande interesse, tra boschi appenninici, colline e territori dalla storia geologica particolare.

Parco naturale delle Capanne di Marcarolo

Al confine con la Liguria, nell’Appennino piemontese, il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo protegge boschi, praterie e ambienti caratterizzati da una notevole varietà di specie vegetali.

Il paesaggio è diverso da quello delle grandi valli alpine e offre l’occasione di scoprire un territorio in cui gli ambienti appenninici si incontrano con quelli collinari.

Parco naturale di Rocchetta Tanaro

In provincia di Asti, il Parco naturale di Rocchetta Tanaro conserva un’importante area boscata nel paesaggio collinare astigiano.

Il parco è interessante per la vegetazione e per i percorsi immersi nel verde, in un territorio dove i boschi si alternano a vigneti e aree agricole.

Parco paleontologico astigiano

Il Parco paleontologico astigiano riunisce luoghi di interesse geologico e paleontologico, tra cui aree nelle quali sono stati rinvenuti fossili marini.

Queste testimonianze raccontano la storia di un territorio che, milioni di anni fa, presentava condizioni ambientali molto diverse da quelle attuali. È un modo per conoscere il Piemonte anche attraverso la sua evoluzione geologica.

Non soltanto parchi: le riserve naturali e i Sacri Monti

La rete delle aree protette piemontesi comprende anche numerose riserve naturali, che tutelano ambienti o elementi specifici del patrimonio naturale.

Tra quelle da conoscere ci sono la Riserva naturale dell’Orrido di Chianocco e quella dell’Orrido di Foresto, in Valle di Susa; la Riserva naturale della Vauda, tra la pianura torinese e il Canavese; e la Riserva naturale di Fondo Toce, sul Lago Maggiore, importante per gli ambienti umidi e l’avifauna.

A Torino, le aree protette lungo il Po comprendono inoltre luoghi come il Meisino e l’Isolone Bertolla, dove il paesaggio fluviale costituisce un habitat importante per numerose specie.

Un capitolo a parte è rappresentato dai Sacri Monti del Piemonte, tutelati attraverso riserve speciali. Tra questi figurano quelli di Varallo, Orta, Ghiffa, Domodossola, Oropa, Crea e Belmonte. Si tratta di complessi di grande valore storico, artistico e devozionale, nei quali il patrimonio culturale si inserisce in un contesto paesaggistico di pregio.

Quanti sono i parchi naturali in Piemonte?

Per rispondere correttamente è importante distinguere tra parchi, riserve naturali e altre tipologie di aree protette.

La Regione Piemonte indica due parchi nazionali e 77 parchi e riserve naturali regionali, ai quali si aggiungono sette riserve speciali dei Sacri Monti. Il sistema complessivo della rete ecologica regionale è ancora più ampio, perché comprende anche siti della rete europea Natura 2000, aree contigue, zone di salvaguardia e corridoi ecologici.

I parchi naturali tutelano territori con caratteristiche ambientali, paesaggistiche e culturali di rilievo. Le riserve, invece, sono spesso istituite per proteggere ecosistemi, specie, habitat o elementi geologici particolari.

Per consultare l’elenco aggiornato, verificare la posizione delle singole aree e trovare informazioni sui sentieri, è possibile visitare il sito della Regione Piemonte, nella sezione dedicata ai parchi e alle aree naturali protette.

Il patrimonio naturale piemontese non si esaurisce dunque nelle grandi montagne. Dai boschi alle porte di Torino alle zone umide lungo i fiumi, dai laghi alpini alle colline del Monferrato, le aree protette raccontano una regione ricca di ambienti diversi, da esplorare con attenzione e rispetto per la natura.

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