Diario di Cinemambiente: giorno 4

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Lagunemine. Teatro di tanto cinema italiano d’autore (da Visconti ad Antonioni, da Mazzacurati fino al più recente Segre) la laguna  è territorio in via di progressivo spopolamento. Nicola Piovesan la racconta con tre storie, tre ritratti di chi non vuole abbandonare le proprie radici. Un documentario dal gusto pittorico che si addentra nella pesca delle “moeche”, nella sopravvivenza dell’agricoltura fra le “barene” e nella scelta di vita di chi non può fare a meno di vivere nell’atmosfera rarefatta e immobile di questo territorio destinato all’estinzione.

La crociera delle bucce di banana. A Stromboli la raccolta dei rifiuti costa quattro milioni di euro l’anno perché ogni giorno arriva una nave che trasporta gli indifferenziati nel messinese. Alla miopia (e/o alla malafede) dell’amministrazione pubblica si oppone Aimée un’anziana signora francese che da quasi cinquant’anni vive sull’isola e pratica in maniera autonoma il compostaggi dei rifiuti organici. Ferma nella sua idea di osteggiare queste costosissime “crociere delle bucce di banana”, Aimée diventa il paradigma degli ambientalisti che si oppongono alle (interessate) scelte della politica sorda a ogni istanza di cambiamento.

Casus belli. Un’idea folgorante quella di Yorgos Zois: mostrare la crisi economica del suo paese – la Grecia – con un’allegoria dei consumi e dei comportamenti eccessivi che ci hanno portato sull’orlo del baratro. Più delle parole valgono le immagini: ecco il cortometraggio in versione integrale

Il progetto Green Set. Grazie a Due Monete, il cortometraggio Alice sui pattini di Cecilia Belletti ha messo in atto le buone pratiche del Green Set che si stanno diffondendo in maniera capillare sia a Hollywood che presso la London Film Commission. Il concetto è semplice: ridurre al minimo l’impatto ambientale dei set stampando gli script su carta riciclata, preparando catering a chilometro zero, riciclando scenografie e costumi di altre produzioni e utilizzando luci a basso consumo. Il risultato? – 46% di emissioni. “A Hollywood i protocolli sull’impatto ambientale sono molto severi speriamo che anche le nostre Film Commission si muovano in questa direzione” ha auspicato il direttore del Festival Gaetano Capizzi.

Oggi. Ruotano intorno al tema dell’energia i due film del Concorso Internazionale Documentari che saranno presentati al Festival CinemAmbiente nella giornata di lunedì 4 giugno: Energieland di Johanna Ickert (ore 18.00 – Cinema Massimo, sala 1) documenta l’esperienza di una compagnia elettrica in Germania che ha sviluppato un programma per catturare e sotterrare le emissioni di anidride carbonica, e Retour sur Terre di Pierre Lacourt (ore 22.30 – Cinema Massimo, sala 1) offre una serie di spunti sull’attuale sistema di approvvigionamento dell’energia. Il regista Pierre Lacourt incontrerà il pubblico al termine della proiezione.

Tra i film italiani in concorso, (R)esistenza di Francesco Cavaliere (ore 16.15 – Cinema Massimo, sala 3 – alla presenza del regista), che porta lo spettatore a Scampia, nella Gomorra di Roberto Saviano, attraverso otto storie di resistenza quotidiana di chi lotta per non arrendersi al degrado e alla criminalità. Per il Concorso Internazionale Mediometraggi, Le Jardin des merveilles di Anush Hamzehian (ore 16.00, Cinema Massimo – sala 1), in cui il regista conduce lo spettatore all’interno del carcere della Giudecca, a Venezia, alla scoperta di un orto delle meraviglie che un gruppo di detenute cura da anni con dedizione, e Stuff Everywhere di Judith de Leeuw (ore 22.30 – Cinema Massimo, sala 3), una riflessione sulla proliferazione degli oggetti nella società contemporanea. A presentare il cortometraggio Verticalmente démodé (ore 20.00 – Cinema Massimo, sala 1), interverranno il regista Davide Carrari e il protagonista del film Maurizio “Manolo” Zanolla. Il film è un ritratto di Manolo, pioniere dell’arrampicata libera in Italia, in cui le riprese della montagna si alternano alle parole del protagonista, che offre allo spettatore una visione più intima di sé. Alle ore 18.15 (Cinema Massimo – sala 3) Cosmic Energy di Giuseppe Schillaci, inserito all’interno del Panorama Documentari, storia di tre uomini che fondano una società la cui missione è quella di sperimentare nuovi metodi per l’agricoltura e l’ambiente partendo dall’idea che il Cosmo, la Natura e l’Uomo sono fatti della stessa energia e quindi connessi tra loro. L’appuntamento di lunedì 4 giugno con le Ecoletture è previsto alle ore 18.00 (Blah Blah, via Po 21) con la presentazione del volumi E ora si Ikrea e Coltiviamo la città, entrambi a cura di Massimo Acanfora.