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Le vendite di Natale hanno retto a Torino: le cose sono andate peggio in Italia

Redazione Quotidiano Piemontese

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negozio-ABBIGLIAMENTOSecondo quanto comunicato dal Codacons i consumi di Natale 2013 sono diminuiti rispetto allo scorso anno dell’8%,  peggio di quanto inizialmente previsto dal Codacons, che stimava una riduzione della spesa del 7,5%.  A risentire particolarmente dei tagli imposti dalla crisi economica sono stati i regali, diminuiti in media del 15% rispetto all’anno passato, mentre hanno retto i consumi alimentari, pari a 2,6 miliardi di euro. Tra i settori più colpiti dal calo degli acquisti  l’abbigliamento e le calzature (-17%), per gli addobbi per la casa si è speso il 10% in meno. Le vendite che reggono sono nel settore giocattoli, informatica e hi-tech.  Secondo l’Ascom, torinese non hanno rinunciato ai regali nonostante abbiano speso con grande attenzione e oculatezza. Leggendo i primi dati le vendite sono in linea con quelle del 2012. E, in alcuni settori come alimentare e hi-tech, sono in crescita. Bene le previsioni per le feste di fine anno sulle nevi delle Valli Olimpiche.

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