Chiamparino su Expo 2015: Chi viene a Expo e poi se ne va diventi l’ambasciatore nel mondo dell’Italia

expo_2015Nel corso della giornata dedicata alle Idee di Expo, che si è svolta sabato 7 febbraio a Milano, negli spazi dell’Hangar Bicocca, organizzata dal Ministero delle politiche agricole in collaborazione con Expo Milano 2015. A Milano ci sono stati gli interventi di molti importanti personaggi. Papa Francesco ha rivolto al pubblico un videomessaggio in cui ha denunciato lo spreco, il consumo eccessivo e la iniquità diffusa nel mondo.

Nel suo intervento il Papa ha ricordato che “la prima preoccupazione deve essere la persona, quanti mancano del cibo quotidiano e hanno smesso di pensare alla vita, ai rapporti familiari e sociali, e lottano solo per la sopravvivenza”.
Per il premier Matteo Renzi:  “Non ci accontentiamo di aver cancellato la parola scandalo, dobbiamo essere bravi a trasformarla in identità, l’identità è il senso profondo di cosa è l’Italia che è leader nel settore alimentare ma anche nel campo dell’innovazione, della tecnologia e dei macchinari. Expo Milano 2015 non è solo una grande questione di cibo, ma l’idea che il nostro Paese torni a essere portatore di una sana speranza. Se l’Italia fa l’Italia per bene non ce n’è per nessuno nel mondo”.
L’esortazione del fondatore di Slow Food, Carlin Petrini, a Expo delle Idee è stata chiara: “L’Expo accolga a braccia aperte i contadini e i più poveri. La Carta di Milano non sia un mero documento, ma un vero inizio. Il nervo scoperto che oggi sta mettendo in ginocchio milioni di contadini ha un nome chiaro: si chiama libero mercato, che applicato al cibo sta generando uno sconquasso di proporzioni bibliche” ha detto Petrini”.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, e presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, ritiene che tra gli obbiettivi di Expo 2015 via sia quello di “fare per sei mesi di Milano la fotografia delle mille bellezze e delle mille culture d’Italia: Chi viene a Expo e poi se ne va diventi l’ambasciatore nel mondo di queste bellezze”.

Per il presidente dell’Anci Piero Fassino: “Expo è occasione di riscatto per l’immagine dell’Italia, e per questo i Comuni si sentono impegnati in prima linea e altri 500 sono pronti. Anci sta lavorando a gemellaggi fra Paesi partecipanti e Comuni e sta pensando a pacchetti speciali per le comunità italiane che vivono all’estero. Per l’ostensione della Sindone a Torino, ad esempio, Fassino prevede a Torino 2 milioni di visite”.

 

 



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