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Cronaca

Morto dopo tso, psichiatra e tre vigili a processo

Redazione Quotidiano Piemontese

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E’ iniziata stamane l’udienza preliminare per la morte di Andrea Soldi, morto nell’agosto dello scorso anno durante il ricovero forzato all’ospedale Maria Vittoria. Il procedimento riguarda un medico psichiatra e tre agenti della polizia municipale. L’ipotesi è omicidio colposo. L’udienza è stata poi aggiornata al 3 novembre.

La morte

La vittima era un uomo corpulento di circa 150 chili seguito dai servizi psichiatrici e già ricoverato altre volte in maniera coattiva.

All’epoca dei fatti, secondo i vigili urbani di Torino

Alle ore 14.20 circa di oggi, mercoledì 5 agosto, il Centro di Salute Mentale dell’A.S.L. 2 di corso Francia a Torino, richiedeva alla Centrale Operativa della Polizia Municipale Torino l’esecuzione di un T.S.O. (trattamento sanitario obbligatorio) a carico di un uomo, torinese, 45enne, che si trovava in piazzale Umbria, ove aveva già dato in escandescenze. La Centrale Operativa disponeva l’invio di una pattuglia. L’uomo, su richiesta del personale medico presente sul posto, al fine di assicurarne l’incolumità personale e per prevenire danni e lesioni a terzi, veniva costretto e accompagnato in ambulanza all’Ospedale Maria Vittoria, dove, arrivato poco dopo, veniva ricoverato. Alle ore 16.13 giungeva, purtroppo, notizia del suo decesso, avvenuto per cause in corso di accertamento.

L’Asl Torino 2, poi, aveva chiarito che

 il paziente era giunto già in arresto respiratorio presso il pronto soccorso, dove è stato immediatamente preso in carico dal rianimatore, che lo ha sottoposto a rianimazione cardiopolmonare prolungata, purtroppo invano.

Secondo gli esiti istologici, poi

Andrea Soldi è morto perché l’ossigeno non arrivava più al suo cervello per uno stato di ipossia causato dalla compressione eccessiva del collo da parte degli agenti della polizia municipale, intervenuti in piazza Umbria. Gli esami escludono anche che l’uomo, affetto da schizofrenia fosse affetto da patologie al cuore, quindi il danno cardiaco secondario verificatosi sarebbe stato provocato dalla carenza di ossigeno dovuta alla manovra al collo dell’uomo che avrebbe soffocato il paziente, causando anemia celebrale e la perdita di coscienza.

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