Dal 1 al 22 marzo la parte dedicata alle scuole di Sottodiciotto Film Festival & Campus – il programma

Sottodiciotto Film Festival & Campus – organizzato da Aiace Torino e da Città di Torino (Divisione Servizi educativi, Divisione Servizi culturali e ITER – Istituzione Torinese per un’Educazione Responsabile) – avvia la sua XX edizione con il tradizionale programma dedicato alle scuole di ogni ordine e grado, per il quale sono aperte le prenotazioni. L’ampio palinsesto di proiezioni, incontri, attività didattiche, laboratori, si dipanerà dal 1° al 22 marzo 2019, precedendo e poi affiancando il programma aperto a tutto il pubblico (15 – 22 marzo) di cui sono state rese note alcune anticipazioni.

Il tema, linea guida del festival, sarà quest’anno l’autodeterminazione, un viaggio dal “sè” al “selfie” che si annuncia articolato e molto ben sviluppato. Molte le collaborazioni con enti, festival e associazioni (potete averne conto più avanti) e alcuni appuntamenti davvero imperdibili per gli studenti, nel solco dell’idea di formare cscienziosamente i cinefili di domani.

Si apre con due film sull’accetazione di sè e dell’altro, due imperdibili inizi con “Vampiretto” e “Wonder”. Da segnalare anche la mattinata dedicata al bullismo.

Realizzato con il contributo di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e con il patrocinio di UNICEF Italia, il programma per le Scuole si articola nella sezione competitiva e nelle numerose iniziative diversificate per livello scolastico che da sempre sono un elemento peculiare del Festival. Fin dalla sua nascita, nel 2000, Sottodiciotto ha infatti perseguito l’obiettivo non solo di favorire la creazione di una nuova generazione di spettatori, ma anche di porsi come possibile strumento in grado di incentivare nei più giovani – grazie alla forza e alla fascinazione del cinema – l’attenzione per la realtà che li circonda e la riflessione critica su aspetti cruciali della contemporaneità. Elementi fondanti della società civile e temi di attualità – l’educazione alla legalità e alla tolleranza, il valore della differenza, l’importanza del rispetto dell’altro, della difesa dei diritti di ciascuno e, soprattutto, dei minori, la parità di genere, il contrasto a tutte le forme di discriminazione e di abuso, la tutela dell’ambiente – sono stati una costante delle iniziative didattiche e formative proposte dal Festival nel corso dei suoi vent’anni di vita. La continuità della formula è stata resa possibile da un’ampia e duratura rete di sinergie, in cui al nucleo storico originario si sono via via affiancate altre istituzioni, realtà, manifestazioni attive sul territorio locale e nazionale. Anche per l’edizione 2019, quindi, Sottodiciotto & Campus può contare sulla fondamentale collaborazione di un’importante serie di partner: AIACE Nazionale – Centro Nazionale del Cortometraggio, Amnesty International – Piemonte e Valle d’Aosta, ANCR – Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, ASIFA Italia – Associazione Italiana Film d’Animazione, Biblioteche Civiche Torinesi, Centro di Psicologia Ulisse, CIAS – Coordinamento Italiano Audiovisivi a  Scuola, Cinedumedia – Università degli Studi di Torino, Comitato UNICEF Torino, Comune di Pianezza – Assessorato alla Cultura, Comune di Vinovo – Assessorato alla Cultura, Cultura in movimento – Circolo Arci Cinema Vekkio Corneliano d’Alba, Festival CinemAmbiente, Istituto Italiano di Cultura di Parigi, ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile, Lovers Film Festival, Medici Senza Frontiere, Seeyousound Music Film Festival, StudiumLab – Università degli studi di Torino, Museo Nazionale del Cinema.

CONCORSO NAZIONALE ► Nato vent’anni fa per dare visibilità ai risultati concreti, sempre più cospicui, seguiti all’introduzione e all’utilizzo diffuso del mezzo cinematografico in ambito didattico, il Festival ha sempre trovato il proprio fulcro nel Concorso nazionale dei prodotti audiovisivi realizzati dalle Scuole. Nell’edizione 2019, la sezione competitiva vedrà in gara 177 titoli, su circa 300 partecipanti al bando. In netto aumento rispetto allo scorso anno (nel 2018 erano stati 117 i cortometraggi selezionati su circa 200 iscritti), i finalisti gareggeranno, come sempre, nelle tre sezioni previste: Scuole dell’Infanzia e Primarie, Scuole Secondarie di I grado, Scuole Secondarie di II grado. All’aumento quantitativo dei titoli in concorso corrisponde, quest’anno, una notevole diversificazione sia dei temi affrontati, sia delle modalità espressive e narrative utilizzate negli elaborati. I cortometraggi realizzati dalle Scuole Primarie si concentrano in prevalenza sul valore dell’amicizia che, sempre più spesso, si coniuga con il tema dell’accoglienza dei piccoli compagni in arrivo da altri Paesi. Secondo una tendenza già in atto da diversi anni, che percorre trasversalmente tutte le sezioni, aumenta l’interesse per il futuro del Pianeta e il problema della sostenibilità ambientale. Sempre molta alta risulta l’attenzione al fenomeno del bullismo e, in particolare, del cyberbullismo. Dai lavori delle Scuole Secondarie emerge una crescente consapevolezza dei rischi impliciti nell’uso dei social network, accompagnati da nuovi timori sulle possibili strumentalizzazioni della propria immagine e delle proprie vicende personali diffusi online: una tendenza che si lega indirettamente con il tema dell’autorappresentazione nell’epoca digitale approfondito in quest’edizione del Festival e condensato nel titolo “Me, Myself(ie) and I”. Segno di crescente dimestichezza con il linguaggio filmico, molti cortometraggi in concorso si rifanno al cinema di genere (fantasy, horror, gangster movie) per analizzare temi di attualità; in parallelo, grande spazio occupano nel Concorso di quest’anno i documentari, volti soprattutto ad esplorare il fenomeno delle migrazioni, il problema dell’integrazione e della marginalità in forma di veri reportage dai luoghi degli sbarchi o da quartieri cittadini ad alta densità di abitanti d’origine straniera. I cortometraggi saranno proiettati nel corso del Festival (a partire dal 18 marzo), in attesa della giornata finale di premiazione (il 22 marzo).
PROIEZIONI E INCONTRI ► Curato da Sara Girardo, il programma Scuole del Festival affianca, come sempre, proiezioni differenziate per età (anche quest’anno estese al territorio provinciale) e incontri con ospiti che discutono e approfondiscono con il giovanissimo pubblico i temi proposti dai film in cartellone.

Scuole dell’Infanzia e Primarie. Il Festival inaugura il programma delle scuole proponendo, in occasione della Giornata internazionale contro le discriminazioni e in collaborazione con il Comitato UNICEF di Torino, il film Vampiretto (venerdì 1° marzo, Cinema Massimo 1, ore 10) di Richard Claus e Karsten Kiilerich. In proiezione per le Scuole d’Infanzia e Primarie, le avventure del tredicenne Tony e di Rudolph, suo (pluricentenario) coetaneo vampiro, capaci di superare ogni pregiudizio nei confronti della diversità dell’altro legandosi in una profonda e solidale amicizia che permetterà loro di sconfiggere i piani del perfido Rookery, saranno introdotte da Luciana d’Amico e Anna Roccato, volontarie dell’Area Istruzione del Comitato Provinciale di Torino per l’UNICEF. Il film di apertura della specifica sezione riservata alle Scuole d’Infanzia sarà, invece, Molly Monster (venerdì 8 marzo, Cinema Romano 1, 3, ore 10.30) di Matthias Bruhn, Michael Ekbladh, Ted Sieger. Proposto in occasione della Giornata internazionale della donna, il film è la trasposizione per il cinema del cartone animato con la piccola protagonista femminile tanto poco bella, quanto amata e conosciuta in molti Paesi del mondo. Introdotta dal critico e animatore Andrea Pagliardi, la storia della mostricciattola costretta dall’arrivo di un fratellino ad assumersi le prime responsabilità “da grande” e ad avventurarsi coraggiosamente nel mondo, è presentata in collaborazione con ASIFA Italia – Associazione Italiana Film d’Animazione. È la trasposizione sul grande schermo di una nota serie animata anche il titolo successivo proposto ai bambini in età prescolare – sempre in collaborazione con ASIFA e con l’introduzione di Andrea Pagliardi –, Pipì, Pupù e Rosmarina in Il mistero delle note rapite (mercoledì 13 marzo, Cinema Fratelli Marx 1, 2, 3, ore 10.30): film che segna il recente ritorno al cinema di uno dei massimi registi d’animazione italiana, Enzo d’Alò, e accoglie la sfida di trasmettere anche ai piccolissimi la ricchezza della lingua e il gusto del bello, utilizzando nei dialoghi parole “difficili” e nella colonna sonora brani di musica classica. Chiude il cartellone dedicato alle Scuole dell’Infanzia la proiezione abbinata di due gioiellini d’animazione, La Strega Rossella e Bastoncino (martedì 12 marzo, Cinema Ambrosio 1, ore 10), presentati in collaborazione con Biblioteche Civiche Torinesi e ASIFA Italia. Tratti dai popolarissimi libri di Julia Donaldson illustrati da Axel Scheffler (come già i precedenti Il Gruffalò e Gruffalò e la sua piccolina), i due cortometraggi saranno introdotti da Andrea Pagliardi. Alle Scuole Primarie è dedicato poi, specificamente, Bigfoot Junior (giovedì 7 marzo, Cinema Ambrosio 1, ore 10), coproduzione europea di successo firmata da Jeremy Degruson e Ben Stassen e presentata in collaborazione con il Festival CinemAmbiente. Di chiara impronta ecologista, la storia del timido Adam che, costretto a fare i conti non solo con i bulli della scuola, ma anche con una crescita smisurata di piedi e capelli, va alla ricerca del padre abbandonando la giungla urbana e spingendosi nel folto di una ben più accogliente foresta, sarà introdotta da Lia Furxhi, responsabile della programmazione di CinemAmbiente. Nell’ambito delle proiezioni decentrate, infine, il cartellone propone il programma speciale Eureka! Le invenzioni del professor Balthazar (martedì 12 marzo, Cinema Auditorium di Vinovo, ore 9), una selezione di episodi della storica serie degli anni 60-70 dedicata al geniale scienziato nato dalla fantasia di Zlatko Grgić. Una scoperta per i più piccoli, l’irresistibile classico d’animazione, presentato nella recente versione restaurata a cura di DVDlab, sarà introdotto e commentato da Eugenia Gaglianone, studiosa del cinema dell’Est e insegnante.

Scuole Primarie e Secondarie di I grado. In collaborazione con Seeyousound Music Film Festival, il cartellone propone sia per le Scuole Primarie, sia per le Secondarie di I grado l’acclamato Asino vola (mercoledì 13 marzo, Cinema Ambrosio 1, ore 10), di Marcello Fonte e Paolo Tripodi, il cui piccolo protagonista, nella desolata periferia di Reggio Calabria, s’innamora della musica e sogna di entrare a far parte della banda del quartiere, ma non può permettersi di comperare uno strumento. Invito non retorico a lottare per realizzare le proprie aspirazioni, senza arrendersi alle difficoltà, il film sarà introdotto da Carlo Griseri, giornalista e direttore di Seeyousound Music Film Festival.

Scuole Secondarie di I grado. La sezione dedicata specificamente alle Secondarie di I grado si apre con Animali fantastici – I crimini di Grindelwald (lunedì 11 marzo, Cinema Greenwich 1, ore 10), secondo, fortunato capitolo della saga spin-off di Harry Potter nata dall’inesauribile fantasia di J.K. Rowling e diretta da David Yates. Le nuove avventure di Newt Scamander e delle sue creature magiche, presentate in collaborazione con Biblioteche Civiche Torinesi, saranno introdotte da Cristina Colet, studiosa e critica di cinema. A seguire il cartellone propone, in collaborazione con il Centro di psicologia Ulisse, “Ma che cos’è il bullismo?” (giovedì 14 marzo, Cinema Massimo 1, ore 9.30), programma speciale che abbina la proiezione sul grande schermo a una successiva esperienza interattiva dal vivo destinata ad esplorare meccanismi e bisogni che entrano in gioco nelle relazioni online dei giovanissimi. Il film Edhel (giovedì 14 marzo, Cinema Massimo 1, ore 9.30) di Marco Renda, storia di una bambina nata con una malformazione del padiglione auricolare che fa apparire le sue orecchie “a punta” come quelle degli elfi, sarà quindi seguito da Avviso ai naviganti: momento di approfondimento sui perché, sul come e sui rischi dell’utilizzo dei social network, condotto dalla psicologa Alessandra Crispino. Il film Edhel sarà successivamente proposto nell’ambito delle proiezioni decentrate (martedì 19 marzo, Cinema Multisala Lumière di Pianezza, ore 9.15), sempre accompagnato dall’intervento degli operatori del Centro di psicologia Ulisse. Una successiva mattinata (giovedì 21 marzo, Cinema Centrale, ore 10), organizzata in collaborazione con Festival CinemAmbiente e CNC – Centro Nazionale del Cortometraggio, darà spazio al tema green. La proiezione di un classico del cinema d’animazione, L’uomo che piantava gli alberi di Frédéric Back, tratto dal racconto di Jean Giono e introdotto da Camilla Lasiu, redattrice del mensile “Maverick”, sarà seguita da un programma speciale di cortometraggi dedicati a “Il Pianeta su cui viviamo”. La selezione di sei brevi film animati, di recente produzione, originali declinazioni delle emergenze ambientali del nostro mondo e degli equilibri sempre più precari tra uomo e Natura, sarà presentata da Bianca Donderi, responsabile della promozione italiana del CNC.

Scuole Secondarie di I e di II grado. Per entrambi i gradi delle Secondarie, sempre in occasione della Giornata internazionale contro le discriminazioni e in collaborazione con il Comitato UNICEF di Torino, il Festival propone Wonder (venerdì 1° marzo, Cinema Massimo 2, 3, ore 9.30), l’acclamato film diretto da Stephen Chbosky, interpretato da Julia Roberts, da Owen Wilson e dal giovanissimo Jacob Tremblay, che affronta il problema del pregiudizio contro la diversità attraverso la trasposizione cinematografica del bestseller omonimo di R. J. Palacio. La vicenda del piccolo August, affetto dalla sindrome di Treacher-Collins e alle prese con la sua prima esperienza scolastica e con il mondo, spesso crudele, dei coetanei, sarà introdotta da Luciana d’Amico e Anna Roccato, volontarie dell’Area Istruzione del Comitato Provinciale di Torino per l’UNICEF.

Scuole Secondarie di II grado. Particolarmente ampia, la sezione di film dedicati alle Secondarie di II grado si apre con This Changes Everything (giovedì 7 marzo, Cinema Ambrosio 2, ore 9.30) di Avi Lewis, presentato in collaborazione con il Festival CinemAmbiente. Il film s’ispira al bestseller di Naomi Klein “Una rivoluzione ci salverà” per raccontare le storie di uomini e donne che, in zone diverse del mondo, hanno reagito alle minacce all’ecosistema e alle emergenze ambientali mettendosi in gioco in prima persona. La proiezione sarà seguita da un incontro con Lia Furxhi, responsabile della programmazione di CinemAmbiente. In occasione della Giornata internazionale della donna, il Festival propone, in collaborazione con l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, il programma speciale “Ragazze, si vota!” (venerdì 8 marzo, Cinema Romano 2, ore 9.30), che rivisita attraverso due cortometraggi quella tappa fondamentale nella storia italiana della parità dei diritti rappresentata dalla conquista del suffragio femminile. In Aida di Mattia Temponi, la protagonista, anziana e malferma, corona i propri sogni giovanili di emancipazione votando nel referendum istituzionale del ’46. In Senza rossetto di Silvana Profeta sono raccolte, invece, molteplici testimonianze di donne che andarono a votare per la prima volta (evitando di imbellettarsi le labbra per non sporcare la scheda che doveva essere umettata e incollata, pena l’invalidazione) per le elezioni amministrative del marzo-aprile 1946 e, successivamente, il 2 giugno 1946. Le proiezioni saranno seguite da un incontro con Mattia Temponi e con Mattia Puleo, autore e produttore del film Aida, e con Paola Olivetti dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. A chiusura della mattinata, verranno proiettati due corti dedicati alle donne protagoniste della Resistenza e del dopoguerra premiati nel concorso “Filmare la storia”, ideato e organizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Si torna ai nostri giorni, anzi a un futuro imminente e distopico, con la proiezione, in collaborazione con Biblioteche Civiche Torinesi, di The Circle (lunedì 11 marzo, Cinema Greenwich 2, ore 9.30), il film di James Ponsoldt tratto dal bestseller di Dave Eggers e interpretato da Emma Watson e Tom Hanks, che ci mette in guardia sui rischi della società iperconnessa. La storia della giovane Mae, gradualmente consapevole delle implicazioni dell’avanguardistico social network messo a punto dall’azienda di telecomunicazioni in cui lavora, sarà introdotta da Matteo Merlano, redattore del mensile “Maverick”. La piaga del nuovo caporalato e delle nuove marginalità viene affrontata nel docu-musical di sapore bollywoodiano The Harvest (giovedì 14 marzo, Cinema Massimo 3, ore 10) di Andrea Paco Mariani, presentato in collaborazione con Amnesty International – Piemonte e Valle d’Aosta. Il film, girato all’interno di una cospicua comunità sikh stanziata in provincia di Latina e prevalentemente occupata in lavori agricoli sottopagati e senza alcuna forma di tutela, sarà commentato da Angela Vitale Negrin, referente per le relazioni esterne di Amnesty Piemonte e Valle d’Aosta. La proiezione successiva, in collaborazione con Lovers Film Festival, Zen – Sul ghiaccio sottile (martedì 19 marzo, Cinema Greenwich 1, ore 10), lungometraggio d’esordio di Margherita Ferri, propone una riflessione sulle discriminazioni basate sull’identità di genere. Delicato coming of age di cui è protagonista la sedicenne Maia, bullizzata a scuola per il suo aspetto androgino, appassionata di hockey e attratta dalla compagna di classe Vanessa, il film sarà introdotto da Irene Dionisio, regista e direttrice di Lovers Film Festival. A seguire, il cartellone propone Dove bisogna stare (mercoledì 20 marzo, Cinema Greenwich 1, ore 10), il nuovo film del regista torinese Daniele Gaglianone. Presentato fuori concorso all’ultima edizione del Torino Film Festival, nato da un’idea in collaborazione con Medici Senza Frontiere, che partecipa anche alla presentazione del film a Sottodiciotto & Campus, il lungometraggio raccoglie le testimonianze di quattro donne – diverse tra loro per età, ambienti, esperienze – che in un Paese dipinto come terrorizzato dalle migrazioni, hanno scelto di stare, con un impegno concreto e quotidiano, a fianco degli ultimi. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista Daniele Gaglianone e con Duda Casari, referente per le scuole del gruppo di Torino di Medici Senza Frontiere. La sezione si conclude con una mattinata organizzata in collaborazione con CinemAmbiente e con il CNC – Centro Nazionale del Cortometraggio e con un nuovo appuntamento, dedicato a “Il Pianeta su cui viviamo” (venerdì 22 marzo, Cinema Massimo 2, ore 10). Declinato specificamente per i ragazzi delle Secondarie di II grado, il programma speciale presenta cinque cortometraggi in live action, sempre di recente produzione, che spaziano tra brevi storie di finzione ispirate dalle emergenze ambientali a documentari di taglio naturalistico. La proiezione sarà introdotta da Bianca Donderi, responsabile della promozione italiana del CNC. Chiuderà la mattinata la proiezione speciale dei film del Concorso “Noi a scuola” dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, che saranno introdotti da Cristina Colet.

Scuole dell’infanzia, Primarie, Secondarie di I e di II grado. Come consuetudine, il Festival si apre con la mattinata dedicata alla festa di premiazione dei prodotti ITER (venerdì 15 marzo, Cinema Massimo 1, dalle ore 9), il tradizionale appuntamento con cui l’Istituzione Torinese per un’Educazione Responsabile corona il proprio annuale impegno nel campo della didattica audiovisiva. I 9 cortometraggi premiati in quest’edizione sono stati realizzati da altrettante classi di Scuole torinesi di diverso ordine e grado con la collaborazione del Centro di Cultura di Comunicazione e Cinema d’Animazione di ITER nel corso dell’anno scolastico 2017-2018.

SOTTO18 LAB ► Numerose le attività didattiche e laboratoriali proposte dal Festival con Sotto18 LAB, lo spazio di coinvolgimento attivo che, a partire dal linguaggio, dalle tecniche e dalle modalità espressive del mezzo cinematografico, propone approfondimenti ed esperienze sul campo diversificate per fasce d’età.

Per la fascia dei 6-11 anni vengono organizzati quattro laboratori. Arte in banco e nero, a cura del Laboratorio ITER – Laboratori Arti Visive Remida, propone un’esperienza alla scoperta dei materiali fotosensibili e delle possibilità espressive che essi offrono, dalle stampe off-camera ai contatti in camera oscura, dal negativo in bianco e nero alle immagini digitali. Curato da Eugenia Gaglianone, L’inventore di storie guida gli alunni, attraverso la visione di alcuni cortometraggi d’autore, a scoprire gli aspetti narrativi tipici del cinema di animazione e a esercitare la propria creatività ideando diversi finali delle storie viste sullo schermo. Oggi le comiche!, sempre curato da Eugenia Gaglianone, analizza i meccanismi delle gag dei grandi maestri – da Charlot a Stanlio e Ollio – conducendo poi gli alunni a inventare nuovi personaggi a partire dal proprio autoritratto. Il laboratorio di Cineletture, a cura delle Biblioteche Civiche Torinesi, sarà dedicato ai testi di Julia Donaldson che hanno ispirato i cortometraggi La strega Rossella e Bastoncino in proiezione nel programma riservato alla corrispettiva età scolastica.

Per la fascia degli 11-14 anni vengono proposti cinque laboratori, tra cui alcuni analoghi ai precedenti, ma in formula adeguata alle diverse competenze scolastiche. Arte in banco e nero, a cura del Laboratorio ITER – Laboratori Arti Visive Remida, propone anche ai più grandi un’esperienza alla scoperta dei materiali fotosensibili e delle possibilità espressive che essi offrono, dalle stampe off-camera ai contatti in camera oscura, dal negativo in bianco e nero alle immagini digitali. L’inventore di storie, curato da Eugenia Gaglianone guida i giovani partecipanti a scoprire gli aspetti narrativi tipici del cinema di animazione e a esercitare la propria creatività ideando diversi finali dei cortometraggi d’autore visti sullo schermo. Oggi le comiche!, sempre curato da Eugenia Gaglianone, analizza i meccanismi delle gag dei grandi maestri – da Charlot a Stanlio e Ollio – conducendo poi i partecipanti a inventare nuovi personaggi a partire dal proprio autoritratto. Il laboratorio di Cineletture, a cura delle Biblioteche Civiche Torinesi, sarà dedicato ai testi di J. K. Rowling che hanno ispirato il film di David Yates Animali fantastici – I crimini di Grindelwald, in proiezione nel programma riservato alla corrispettiva età scolastica. Il furgoncino rosso di Cultura in movimento si mobilita espressamente per Sottodiciotto & Campus con Io sono il mio quartiere, noi siamo il nostro quartiere, un laboratorio – a cura del Circolo Arci Cinema Vekkio Corneliano d’Alba – legato al tema dell’autorappresentazione che caratterizza la XX edizione del Festival e che partirà dalla “visione di sé” in relazione con i propri luoghi e i propri affetti per poi legarla immediatamente a quella degli “altri” e della comunità in cui i giovani partecipanti vivono e studiano.

Per la fascia dei 14-19 anni, le Biblioteche Civiche Torinesi organizzano il laboratorio di Cineletture dedicato al romanzo di Dave Eggers da cui è tratto il film The Circle di James Ponsoldt, in proiezione nel programma riservato alla corrispettiva età scolastica. Altre due iniziative sono organizzate da Cinedumedia, il Centro Interdipartimentale di Ricerca per il Cinema, l’Educazione e i Media dell’Università di Torino. Raccontare con i robot e il video, a cura di Lorenzo Denicolai, propone un laboratorio in cui sperimentare i linguaggi audiovisivi, multimediali e quelli della robotica educativa cimentandosi nelle diverse fasi – ideativa e pratico-realizzativa – della costruzione di piccoli prodotti di comunicazione virale. A cura di Riccardo Fassone, Il videogioco come diario si ricollega al tema dell’autorappresentazione che ricorre in quest’edizione del Festival. A partire dall’analisi di alcuni dei più riusciti videogiochi autobiografici, i partecipanti proveranno a scriverne uno originale utilizzando Twine, strumento molto semplice e potente per la realizzazione di testi interattivi. Riconducibile di nuovo al tema del Festival sarà anche Io sono il mio quartiere, noi siamo il nostro quartiere, che vedrà il furgoncino rosso di Cultura in movimento mobilitarsi in un secondo laboratorio – sempre a cura del Circolo Arci Cinema Vekkio Corneliano d’Alba – declinato specificamente per gli studenti delle Scuole Secondarie, ma sempre incentrato sulla “visione di sé” in relazione con i propri luoghi e i propri affetti collegata a quella degli “altri” e della comunità in cui i giovani partecipanti vivono e studiano. In occasione della Giornata internazionale della donna e propedeuticamente al programma speciale di proiezioni dell’8 marzo Ragazze, si vota!, il laboratorio omonimo, a cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, proporrà, infine, un approfondimento storico sugli anni precedenti l’introduzione del suffragio femminile, dalla lotta per la liberazione al secondo dopoguerra, attraverso l’uso di fonti audiovisive, film a soggetto e materiali d’archivio.

Per tutti, dai 6 ai 19 anni, il Museo Nazionale del Cinema offre l’ingresso gratuito a 20 classi partecipanti alle proiezioni di Sottodiciotto & Campus. Verrà data priorità alle scuole provenienti da fuori Piemonte.



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