Ex Embraco, nulla di fatto sulla proroga della Cassa integrazione: 8 giorni dai licenziamenti collettivi

Ancora nulla di fatto sulla proroga della cassa integrazione per i 400 lavoratori ex Embraco. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto oggi in videoconferenza tra le organizzazioni sindacali, la curatela fallimentare Ventures e i ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro.

Nonostante quanto previsto dal decreto Sostegni bis in tema di ammortizzatori sociali, resta ancora da sciogliere il nodo degli oneri connessi alla cassa integrazione, che ammontano a circa 1 milione di euro. Secondo la curatela, il decreto non garantisce la copertura di tali costi e quindi non ci sarebbero le condizioni per richiedere l’autorizzazione dei 6 mesi di proroga.

Vito Benevento, segretario organizzativo Uilm Torino, e Mario Minore, Rsu Uilm ex Embraco dichiarano: “Ancora oggi, a 8 giorni dai licenziamenti collettivi e nonostante quanto previsto dal decreto Sostegni, la curatela e i ministeri competenti non riescono a trovare una soluzione tecnica in grado di garantire la copertura degli ammortizzatori sociali. Questa ennesima battuta d’arresto non fa che prolungare il calvario dei 400 lavoratori. Dopo 4 anni di lotte, siamo indignati da una pantomima che non è più tollerabile”.