Caso Embraco: verso l’epilogo peggiore: i curatori fallimentari chiedono il concordato preventivo

Sembra avere oramai un epilogo negativo e quindi drammatico per i lavoratori il caso della vertenza dell’ex Embraco.

Nella riunione con i sindacati è emerso che la curatela fallimentare di Ventures Production e Whirpool hanno chiesto il concordato preventivo.

Dal tavolo – informa la Uilm – è emersa la volontà, da parte degli amministratori nominati dal tribunale, di chiudere in bonis il fallimento, destinando i circa 9 milioni di euro del fondo per la reindustrializzazione al pagamento dei costi del fallimento stesso. Con le ripartizioni illustrate dalla curatela, a ogni lavoratore, oltre ai crediti fallimentari, non resterebbe che una somma pari a circa 7 mila euro lordi. L’esito positivo del concordato è vincolato alla firma di una conciliazione da parte di almeno il 90 per cento dei lavoratori coinvolti.
Per i 400 lavoratori, il 22 gennaio scade la cassa integrazione straordinaria, prorogata a luglio per evitare i licenziamenti. “È una vergogna senza fine, ma il Governo, le Istituzioni, dove sono? Devono intervenire subito, un finale così i lavoratori, le lavoratrici, non lo meritano!”, é il commento di Ugo Bolognesi, della Fiom di Torino.



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