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Piemonte

Gli impegni non rispettati: i cani piemontesi continuano ad essere incatenati

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L’11 febbraio 2022 al Convegno: “TRENT’ANNI DALLA LEGGE 281”, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio aveva dichiarato pubblicamente che si sarebbe impegnato per vietare i cani a catena come regalo per l’anniversario dei trent’anni della legge 281.

Il Tavolo Animali & Ambiente si è sempre dichiarato contrario ai cani tenuti legati alla catena: una prassi anacronistica, spesso attuata da proprietari che detengono l’animale relegato in giardino, con una limitata possibilità di movimento, affinché questo adempi ad una funzione di guardia o non “rovini” altre zone oltre a quella stabilita.

Il tempo è passato e i cani in Piemonte continuano a rimanere a catena.

Lombardia, Umbria, Campania, Veneto e altri hanno deciso di liberarli ma non il Piemonte, nonostante le promesse (da marinaio) del più importante politico piemontese, il Presidente – Governatore della Regione.

Quanto tempo passerà prima che l’impegno assunto pubblicamente sarà portato nell’aula del Consiglio regionale? Quanto dovranno aspettare ancora i cani legati alla catena?

Noi restiamo fiduciosi, tempo prima delle prossime elezioni ne rimane, se si vuole migliorare la situazione, ma non vorremmo dover contare gli anni e le nuove giunte nel grattacielo della Regione invece dei giorni che mancano alla liberazione dei cani.

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