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CronacaLavoroTorino

I lavoratori bloccano con le loro manifestazioni l’affidamento dell’appalto alla Rear per la gestione delle Residenze Reali e Sabaude

I lavoratori sono contrari alla decisione di affidare l’appalto alla Rear aziendaw indagata e commissariata.

Redazione Quotidiano Piemontese

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Tutto fermo per quello che riguarda l’affidamento dell’appalto alla Rear per la gestione delle Residenze Reali e Sabaude.

Il lavoratori della Reggia di Venaria, della Mandria e di Moncalieri iscritti al sindacato USB , sono entrati in assemblea ad oltranza e hanno bloccato con uno sciopero le residenze perchè si dicono contrari alla decisione di affidare l’appalto alla Rear azienda  indagata e commissariata.

Il comunicato dei lavoratori
Dal mese di luglio i lavoratori chiedevano una proroga dell’attuale appalto almeno fino al mese di ottobre, per consentire al Consorzio ulteriori doverose verifiche sulle vicende occorse alla Cooperativa Rear, chiamata a subentrare e per consentire al sindacato di condurre, con calma e ragionevolezza, una trattativa sindacale tutt’altro che semplice e con una società da poco commissariata.
Finora il Consorzio si era mostrato insensibile alla nostra ragionevole richiesta, ma la notizia del commissariamento della cooperativa e soprattutto la grande forza di mobilitazione mostrata dai lavoratori nella giornata venerdì 8 settembre, che ha chiuso per ore tutti i cancelli, ha forse condotto l’ente appaltante a fare alcune riflessioni sull’opportunità di un repentino cambio appalto in condizioni di forte agitazione e senza un accordo sindacale accettato da tutti i lavoratori.
Per tali motivi accogliamo con favore la notizia di una proroga fino al 2 ottobre p.v. Chiediamo che questo tempo venga usato per fugare ogni dubbio in merito alla scelta più opportuna per il bene dei lavoratori e del complesso delle Residenze Reali Sabaude.
Riteniamo che la scelta più giusta sia evitare il ricorso alle procedure di appalto che celano per i lavoratori un meccanismo di incertezza e precarietà e di procedere invece all’assunzione diretta del personale che da 17 anni lavora nel sito; in secondo luogo rivendichiamo l’applicazione del contratto Federculture come ccnl di settore. In qualsiasi modo finisca questa vicenda e con qualsiasi interlocutore USB porterà avanti con determinazione le proprie proposte a tutela degli 88 dipendenti che operano presso le Residenze Reali Sabaude.
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