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Cominciano i lavori a Torino Esposizioni: come diventerà entro il 2026

I cantieri prevedono la realizzazione della nuova Biblioteca Civica Centrale e la rifunzionalizzazione del Teatro Nuovo

Alessia Serlenga

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TORINO – Partiranno entro la fine del mese i lavori negli spazi di Torino Esposizioni, un progetto da 166 milioni di euro. I cantieri, iniziati nel luglio dello scorso anno con le opere di bonifica dall’amianto e di messa in sicurezza, chiuderanno entro la fine del 2026 e prevedono la realizzazione della nuova Biblioteca Civica Centrale all’interno del padiglione Nervi e la rifunzionalizzazione del Teatro Nuovo.

La riqualificazione del Teatro Nuovo restituirà a Torino un grande palcoscenico, dotato di importanti attrezzature tecnologiche, con sale prova, spazi per la didattica, aule laboratoriali e aree di coworking – spiega il Sindaco Stefano Lo Russo – . Oggi segniamo un altro passo avanti verso la realizzazione di un grande polo culturale e di formazione che diventerà motore di sviluppo per la città, circondato da un parco del Valentino anch’esso completamente riqualificato. Un progetto in cui crediamo molto e che sta andando avanti velocemente, rispettando i tempi.”

Il progetto esecutivo delle opere di messa in sicurezza del Teatro Nuovo che, insieme a indagini strutturali e ambientali sull’edificio, prevede una serie di interventi di demolizione in preparazione della ristrutturazione, è stato approvato questa mattina dalla Giunta Comunale su proposta della Vicesindaca Michela Favaro e dell’assessora alla Cultura Rosanna Purchia.

Per l’immobile, sottoposto a tutela monumentale, è stato necessario richiedere il parere della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Torino che, lo scorso dicembre, ha espresso il proprio benestare all’esecuzione di questa prima tranche di lavori il cui importo è di 1 milione e 300mila euro.

La riqualificazione del Teatro Nuovo mira alla realizzazione di un hub culturale dedicato al mondo del teatro e delle arti performative che possa servire l’intero comparto metropolitano dello spettacolo dal vivo e sappia intercettare pubblici diversi. Il nuovo polo si configura come struttura di supporto all’ecosistema culturale locale composto da istituzioni, compagnie professionali e amatoriali, associazioni.

Dal punto di vista edilizio l’intervento prevede la rifunzionalizzazione della sala teatrale esistente e dei suoi spazi accessori, il miglioramento dei requisiti energetici e l’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi.

Progettato nel 1939 da Sottsass, il teatro è un bene sottoposto a tutela dalla Soprintendenza e, per rispettare l’impianto originario, gli interventi di trasformazione si attueranno con materiali leggeri, rimovibili e non lesivi delle strutture e dei decori esistenti. È prevista infine l’attivazione di un collegamento diretto con la biblioteca e la realizzazione di nuovi spazi espositivi, ad uso sia della biblioteca che del teatro.

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