CronacaTorino
Operaio edile ferito sul lavoro a Ciriè abbandonato sanguinante a pochi chilometri dal cantiere
Secondo le prime ricostruzioni, il lavoratore sarebbe stato portato via per non far emergere il fatto che fosse irregolare
CIRIÈ – Ferito e abbandonato. Giovedì 7 agosto un operaio irregolare 48enne si è infortunato in un cantiere edile nella periferia di Ciriè (TO), rimanendo ferito dopo il crollo improvviso di un balcone durante i lavori di ristrutturazione di un immobile in via dei Pioppi. A quel punto, l’uomo sarebbe stato caricato su un’auto e, percorsi pochi chilometri, lasciato sanguinante e da solo nelle campagne circostanti.
Nel pomeriggio, un pensionato ha visto l’uomo abbandonato in via Robaronzino, in una zona isolata e sterrata, sporco di sangue e in stato di semi incoscienza. Immediatamente è partita la chiamata al 112. I soccorritori del 118 hanno stabilizzato l’operaio e l’hanno poi trasportato in codice rosso all’ospedale di Ciriè, dove è attualmente ricoverato in condizioni gravi. Fortunatamente, non sarebbe in pericolo di vita.
Poco dopo sono partite le indagini dei Carabinieri. I militari della compagnia di Ciriè, guidati dal tenente Felice Meo, sono riusciti in tempi stretti a risalire al cantiere dove era avvenuto l’incidente. Secondo quanto ricostruito, la decisione di non chiamare il 118 da parte dei presenti all’infortunio sarebbe stata dettata dal timore di far emergere che il 48enne stava lavorando in nero, e sarebbe stato proprio il proprietario della villetta in costruzione a chiedere di far trasportare fuori dal cantiere l’operaio per sbarazzarsene.
Nei guai con la giustizia sono così finiti il committente dei lavori e proprietario di casa, la moglie e l’ingegnere direttore dei lavori: sono tutti indagati per lesioni personali, omissione di soccorso e abbandono di persona incapace. Il cantiere è stato sequestrato e le indagini sono appena all’inizio. I tecnici dello Spresal hanno già effettuato un sopralluogo per verificare il rispetto delle normative di sicurezza.
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