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CronacaTorino

A Torino boom di multe per monopattini e bici: oltre 6.400 violazioni nei primi otto mesi dell’anno

Il confronto con il passato è eloquente: nel 2024 le multe totali erano state 4.097

Gabriele Farina

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TORINO – Proseguono senza sosta i controlli della Polizia Locale di Torino sull’uso dei mezzi di micromobilità, in particolare i monopattini elettrici, sempre più diffusi per gli spostamenti in città. E i numeri raccontano un fenomeno in forte crescita: dal 1° gennaio al 31 agosto 2025 sono state accertate 6.454 violazioni, già molte di più rispetto all’intero 2024.

Nel dettaglio, 4.180 sanzioni hanno riguardato la sosta irregolare dei veicoli, mentre 2.274 sono state comminate per comportamenti pericolosi e mancato rispetto delle norme di circolazione. Di queste ultime, ben 1.495 hanno interessato conducenti di monopattini sorpresi a viaggiare senza casco, accessorio divenuto obbligatorio con il nuovo Codice della strada.

Numeri in forte aumento

Il confronto con il passato è eloquente: nel 2024 le multe totali erano state 4.097 (2.592 per sosta e 1.505 per violazioni alla guida). Quest’anno, già al 30 maggio, i verbali erano 2.291, cifra che si è più che raddoppiata nei tre mesi successivi.

Secondo la Polizia Locale, l’aumento è dovuto non solo alla crescita degli utilizzatori di monopattini e biciclette, ma anche a un’intensificazione dei controlli. Le pattuglie – attivate dai Comandi territoriali, dall’Aliquota Pronto Impiego e dal Reparto Radiomobile – svolgono servizi mirati nelle zone più trafficate, sotto i portici, lungo i marciapiedi e nei punti della città già teatro di incidenti.

L’assessore Porcedda: “Non solo sanzioni, ma sicurezza ed educazione”

“Le attività di controllo vengono programmate settimanalmente, secondo la disponibilità – spiega l’assessore alla Polizia Locale, Marco Porcedda –. L’obiettivo non è la multa in sé, ma la sicurezza di chi guida e di tutti gli utenti della strada”.

Porcedda sottolinea in particolare la criticità della sosta selvaggia, con monopattini abbandonati sui marciapiedi che diventano ostacolo per pedoni e persone con disabilità. Ma l’assessore richiama anche l’importanza dell’uso del casco: “È una misura fondamentale per ridurre i rischi in caso di urto. Purtroppo molti conducenti non hanno ancora recepito questa regola, come dimostrano i numeri in crescita esponenziale”.

Educazione e sensibilizzazione

La Polizia Locale ribadisce che l’attività repressiva è solo un tassello: accanto ai verbali serve un cambiamento culturale, affinché monopattini e biciclette possano convivere in modo sicuro con il resto del traffico urbano.

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