PoliticaTorino
Rifiuta la cultura maranza: i curiosi manifesti di Gioventù Nazionale in tutta Torino
La rappresentazione dei maranza nella visione dei giovani di destra
TORINO – Sono apparsi per le strade di Torino centinaia manifesti di Gioventù Nazionale, l’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia, che invitano i giovani a rifiutare quella che definiscono “la cultura maranza” e a “diventare giovani di destra”.
Il manifesto mostra una coppia di giovani con maglia nera e tricolore a rappresentare “i giovani di destra” e un ragazzo con il cappuccio della felpa tirato su e una bomboletta spray in mano, che evidentemente nelle intenzioni degli autori rappresenta “il maranza”.
La campagna è accopagnata da un comunicato di spiegazione, che riportiamo per copletezza.
“Con questa iniziativa – scrivono – intendiamo denunciare la crescente diffusione della cosiddetta cultura maranza: un fenomeno che esalta violenza, abuso di droghe, vandalismo e disprezzo per l’Italia. Non si tratta di ribellione giovanile, ma di degrado sociale, un modello che genera insicurezza nei quartieri e abbandona intere generazioni al vuoto.”
“Le baby gang torinesi – prosegue il comunicato- sono la faccia più evidente di questo disagio: risse, bullismo, spaccio e vandalismi segnano sempre più spesso le periferie. Ragazzi cresciuti in assenza di punti di riferimento, con famiglie fragili o lontani dalla scuola, finiscono per imitare modelli distruttivi che i social trasformano in spettacolo, alimentando un vortice pericoloso. Ma Torino merita molto di più. Non possiamo rimanere immobili di fronte a tutto ciò: servono esempi positivi, giovani pronti a costruire e a dare prova di responsabilità, rispetto, amore per la giustizia e rispetto per la nostra bandiera”.
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Ardmando
11 Settembre 2025 at 8:18
Le parole “cultura” e “maranza” non possono stare nella stessa frase. Cos’ come i maranza non possono stare sulla Terra. Occorre andarli a scovare uno per uno e insegnare loro come si vive usando lo stesso linguaggio di ignoranza e violenza.
Felice
12 Settembre 2025 at 12:13
Rifiuta la cultura fascista no?