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Giorgio Canarutto, ebreo, parla per sé ma colpisce l’animo di molti: “Quello di Netanyahu è un fascismo globale”
Alla riunione interreligiosa a Torino, Giorgio Canarutto denuncia le politiche di Netanyahu su Gaza e invoca sanzioni: “Fermiamo la follia”

TORINO – Durante la riunione interreligiosa a Palazzo Civico a Torino prende la parola Giorgio Canarutto, ebreo e membro delle organizzazioni ebraiche Laboratorio Ebraico Antirazzista, Mai Indifferenti, Gruppi Studi Ebraici. Premette che parla a titolo personale, ma sono parole condivise da molti altri ebrei.
“In questi giorni Israele ha cominciato a distruggere Gaza City. Il livello di sofferenza e distruzione è insostenibile allo sguardo. Quello di Netanyahu è un fascismo globale, come quello di Putin e Trump: dobbiamo prepararci alla resistenza” – spiega davanti a una platea di rappresentanti di Sermig, Libera, Centro Studi per la Pace Sereno Regis e anche politici del Pd oltre ai portavoci della Flotilla collegati da Porto Palo.
“Noi ebrei assistiamo al tentativo, da parte del governo israeliano, di far passare i palestinesi come responsabili dell’Olocausto – legge in lacrime Canarutto – più di Germania o Italia. La destra, e Israele in questo ambito, con il suo linguaggio violento riesce spesso a zittire le voci democratiche. Credo si debba passare alle sanzioni: tutti i sabati grandi folle in Israele scendono in piazza contro il governo per la fine del massacro a Gaza. E anche io dico, come molti di noi no al genocidio. Fermiamo questa follia”.
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