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CronacaTorino

Torino, si masturba sul balcone e perseguita la vicina di casa urlandole p*****a: rinviato a giudizio

Dopo anni di denunce, un uomo di Torino è stato rinviato a giudizio per stalking e atti osceni verso le vicine. Processo al via nei prossimi mesi

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TORINO – Dopo anni di denunce, finalmente sono partite le indagini contro un vicino più che molesto. È accusato di stalking davanti al Tribunale di Torino, che dopo numerose segnalazioni ha deciso di rinviare a giudizio l’uomo residente a Torino.

“Era un incubo – sostiene la vicina che abita nell’alloggio accanto al suo –. Insultava me e mio figlio, urlando. Diceva che sono una p*****a e lui è il mio pappone. Ci minacciava dicendo che ci avrebbe tagliato la testa”.

A portarlo a giudizio anche un video di un’altra vicina di casa che lo filma mentre si masturba sul balcone, tra gli atti del processo.

L’uomo è difeso dall’avvocata Elisabetta Alessandro e secondo la vicina di casa “per colpa del suo comportamento, mio figlio è andato a vivere a casa di mia mamma. Spesso quest’uomo è anche venuto a suonarmi al citofono”.

Anche il figlio della vicina conferma le parole della madre: “Questo signore passa molto tempo in balcone e, a volte, si masturba lì. Se lo incontro per le scale, non lo saluto neppure: non sa comportarsi da persona civile. Prende di mira mia mamma e mia sorella, urla e impreca in continuazione. Mi ha minacciato più volte”.

Nei prossimi mesi ci sarà il dibattimento e in seguito la sentenza del giudice di primo grado Paolo Gallo.

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