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Dove si trova a Torino la porta dell’inferno, i misteri di piazza Statuto

Le leggende oscure di Torino raccontano che in città ci sarebbe anche la porta dell’inferno

Gabriele Farina

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TORINO – La città di Torino nasconde misteri e storie antiche, segreti oscuri e santi sociali. Il mito della Torino magica si è alimentato nel tempo dando vita a una vera e propria narrazione specifica che porta in città turisti affascinati dal mistero della città.

Se per la tradizione Torino è l’unica città vertice di entrambi i triangoli, quello della magia bianca e quello della magia nera, è senza dubbio la magia nera, i rapporti col Diavolo e con il Male, a suscitare maggiore interesse in curiosi e turisti.

Il massimo punto di magia nera di Torino

Qual è quindi il massimo punto di energie negative della città di Torino? Lo troviamo in piazza Statuto, luogo noto per il monumento al Frejus, che nasconde anche questo piccolo segreto oscuro.

Se il monumento al Frejus, ricco di simboli e matariali, ha di per se una narrazione affascinante e molte persone leggono nella sua struttura simboli esoterici e massonici (dalla stella a 5 punte, al genio alato che potrebbe essere Lucifero, ai Titani sconfitti), non è però lui il punto di massima negatività della piazza e della città.

La porta dell’inferno

Bisogna infatti spostarsi di qualche passo dal monumento, attraversare la strada e trovarsi in un piccolo giardino con quattro panchine, una fontana ed un obelisco al centro. Le iscrizioni sull’obelisco non sono più leggibili ma è noto come “guglia Beccaria“, dal nome del suo creatore, Giovanni Battista Beccaria. Venne eretto nel 1808 in omaggio ad un calcolo trigonometrico del 1760 sulla lunghezza di una porzione di meridiano terrestre effettuato insieme ad altri punti geografici di Rivoli (dove si trova anche un obelisco gemello), di Andrate e di Mondovì. Sorge su un punto geodetico.

Ecco, proprio sotto quell’obelisco apparentemente così inseignificante ci sarebbe la porta dell’inferno. Secondo alcuni si può accedere dal tombino che si trova accanto all’obelisco, ma qui andiamo davvero a sconfinare nella fantasia più estrema.

Perchè piazza Statuto è il punto di massima energia negativa di Torino

Ma perchè proprio è proprio piazza Statuto il punto di maggior negatività di Torino? La risposta è da cercare in tempi lontani. In epoca romana, l’area di piazza Statuto era fuori dalla città, ad occidente, lì dove il sole cala, va a dormire e cominciano le tenebre. Lì venivano sepolti i morti (per evitare contagi in città).

Il cimitero ad occidente, dove anche il sole muore, non era una scelta strana nè casuale nell’antichita. Già gli egizi avevano questa abitudine. E sappiamo quanto la storia di Torino sia legata anche all’antico Egitto… ma questa è un’altra storia.

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