Seguici su

CronacaCuneo

La Corte europea dei diritti dell’uomo conferma la detenzione con il 41-bis di Alfredo Cospito

Nonostante nel 2022 e nel 2023 abbia fatto 180 giorni di sciopero della fame e le sue condizioni di salute sono peggiorate, la Cedu ha detto che la detenzione è legittima

Sandro Marotta

Pubblicato

il

PIEMONTE – Nulla cambia per Alfredo Cospito, il detenuto condannato a 23 anni per terrorismo e detenuto a Sassari; la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha respinto il ricorso che Cospito aveva presentato chiedendo di non essere più detenuto con il regime del 41-bis. I giudici insomma hanno confermato che le autorità italiane hanno fornito le prove sufficienti per legittimare questo regime di detenzione, definito “carcere duro” perché ci sono una serie di restrizioni maggiori rispetto al resto delle condizioni carcerarie.

Il ricorso alla Cedu era diventato rilevante perché ha fatto nel 2023 ben 182 giorni di sciopero della fame, che ha portato a un serio peggioramento delle sue condizioni di salute. Nonostante questo, per i giudici europei Cospito continuerà a stare in carcere con il 41-bis.

Alfredo Cospito, ex militante anarchico, è stato condannato per aver fatto esplodere un ordigno di fronte alla scuola allievi carabinieri di Fossano nel 2006, attentato in cui non era stato ferito nessuno.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *