CronacaTorino
Incendio a Torino: appartamento in fiamme in corso Agnelli, intossicati e palazzina evacuata
A seguito dell’incendio, l’intera palazzina è stata dichiarata temporaneamente inagibile, costringendo gli abitanti a lasciare le proprie abitazioni
TORINO – Un incendio è divampato questa notte all’interno di un appartamento delle case Atc situato al primo piano della palazzina numero 7 di corso Agnelli 156, a Mirafiori. L’incendio ha completamente distrutto un alloggio al piano rialzato, dove viveva un occupante sotto sfratto, e provocato ingenti danni al vano scale.
Le operazioni di spegnimento hanno richiesto l’intervento di diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Grugliasco, Allamano e Torino Lingotto, supportate dall’autoscala del comando provinciale. Alcune persone hanno riportato sintomi di intossicazione e sono state trasferite negli ospedali dai sanitari del 118 di Azienda Zero.
Le cause del rogo sembrano di natura accidentale, ma sono attualmente al vaglio dei carabinieri del nucleo radiomobile, intervenuti sul posto per le indagini. A seguito dell’incendio, l’intera palazzina è stata dichiarata inagibile, costringendo gli abitanti a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni.
Le autorità hanno avviato tutte le procedure necessarie per garantire la sicurezza degli occupanti e valutare i danni strutturali all’edificio. Ora la palazzina è nuovamente agibile, ad esclusione dell’appartamento interessato dalle fiamme.
“Quello che è successo – spiega il Presidente dell’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale, Maurizio Pedrini – dimostra quanto sia fondamentale continuare a contrastare le situazioni di illegalità nei quartieri di edilizia sociale, a tutela delle persone che vivono nelle case popolari e che si trovano a subire ingiustamente notevoli disagi, ma anche del patrimonio immobiliare pubblico gestito dall’Agenzia. Ringrazio il personale di Atc, le forze dell’ordine e la polizia locale che è prontamente intervenuta per mettere in sicurezza lo stabile ed evitare conseguenze peggiori”.
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