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Ursula von der Leyen alla Italian Tech Week di Torino: “L’Europa dell’innovazione deve competere a livello globale”

La presidente della Commissione europea parteciperà alla tre giorni dedicata alla tecnologia e alle startup con un intervento su intelligenza artificiale e strategie per un mercato unico dell’innovazione.

Luca Vercellin

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TORINO – Ursula von der Leyen sarà a Torino per partecipare alla prossima edizione della Italian Tech Week, in programma alle Officine Grandi Riparazioni (OGR) dall’1 al 3 ottobre. La presidente della Commissione europea ha annunciato la sua presenza alla tre giorni organizzata da Vento ed Exor Ventures, dove terrà un intervento dal titolo “The European Way to AI”, dedicato al futuro dell’intelligenza artificiale e al ruolo dell’Europa nell’innovazione tecnologica.

La numero uno di Bruxelles salirà sul palco nell’ultima giornata dell’evento, lo stesso giorno in cui è previsto l’atteso dialogo tra Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e John Elkann, presidente di Stellantis e amministratore delegato di Exor. La sua partecipazione conferma la centralità ormai acquisita dalla manifestazione torinese, oggi considerata uno degli appuntamenti più rilevanti in Europa per startup, investitori e operatori dell’ecosistema tecnologico.

L’Europa dell’innovazione al centro del dibattito

L’intervento di von der Leyen metterà al centro una delle questioni strategiche per il futuro del continente: come creare un ecosistema dell’innovazione competitivo a livello globale. Tra le iniziative allo studio della Commissione spicca la proposta di introdurre un “28° regime”, un quadro normativo unico valido in tutta l’Unione europea per le imprese tecnologiche.

L’obiettivo è semplificare la vita alle startup e ai fondi, evitando la necessità di aprire sedi in ciascuno dei 27 Stati membri e favorendo così la crescita in un mercato europeo realmente comune. La prima proposta legislativa in materia è attesa nel primo trimestre del 2026.

Si tratta di un tema cruciale, spesso citato anche da Mario Draghi, secondo cui sovranità e prosperità europee dipendono dalla capacità di sviluppare e controllare tecnologie strategiche. Non a caso, molti investitori chiedono da tempo un quadro normativo chiaro e omogeneo, capace di rendere il mercato europeo più dinamico, accessibile e competitivo rispetto a quello statunitense e cinese.

Superare il cliché “Europa regola, altri innovano”

Il dibattito all’Italian Tech Week sarà anche l’occasione per affrontare uno degli stereotipi più ricorrenti sul Vecchio Continente: quello secondo cui gli Stati Uniti innovano, la Cina copia e l’Europa regola.

I principali attori del settore – fondi di investimento, aziende tecnologiche e startup – sottolineano che all’Europa non mancano talenti, capitali, competenze o mercato potenziale, ma piuttosto un’integrazione normativa e infrastrutturale capace di trasformare queste risorse in leadership tecnologica globale.

L’auspicio è che da Torino possano arrivare proposte concrete per colmare questo gap e permettere all’Europa di competere alla pari con le grandi potenze dell’innovazione.

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