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“Se lo butti nello scarico siamo fritti”: a Verbania parte la raccolta dell’olio esausto nelle scuole

Il Comune rilancia il servizio con ConserVCO per sensibilizzare studenti e famiglie sul corretto riciclo dell’olio da cucina

Alessia Serlenga

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VERBANIA – A Verbania la sostenibilità entra tra i banchi di scuola. Con lo slogan accattivante “Se lo butti nello scarico siamo fritti”, il Comune ha inaugurato il nuovo servizio di raccolta dell’olio esausto nelle scuole cittadine, un’iniziativa che unisce educazione ambientale e buona gestione dei rifiuti domestici.

L’obiettivo è duplice: semplificare il riciclo dell’olio da cucina e diffondere abitudini virtuose tra i più giovani, futuri custodi dell’ambiente. Versare l’olio nello scarico, infatti, può causare gravi danni alle tubature e inquinare le falde acquifere, con conseguenze dirette sull’ecosistema locale. La raccolta differenziata dell’olio alimentare consente invece di recuperare una risorsa utile, impiegabile nella produzione di biocarburanti e saponi ecologici.

Il servizio, gestito da ConserVCO, era stato attivato in forma sperimentale e si era concluso a dicembre 2024. Ora l’Amministrazione comunale, con l’avvio del nuovo anno scolastico, ha deciso di riattivarlo stabilmente, riconoscendone il forte valore educativo e ambientale.

L’assessore ai Rapporti con le Società Partecipate, Massimo Manzini, ha spiegato che la scelta nasce dalla volontà di rafforzare la consapevolezza ecologica degli studenti e delle loro famiglie, rendendo le scuole un punto di riferimento per la raccolta sostenibile.

Il progetto coinvolge 17 plessi scolastici tra infanzia, primaria e secondaria, tra cui le scuole Quasimodo, Arcobaleno, Tomassetti, Cantelli, Cadorna, Guglielmazzi, Rossi, Tozzi, Della Rossa, Gabardi, Peron, Ranzoni, Trobaso, Bachelet, Camocardi, Rodari e Unchio.

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