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Chiara Appendino si dimette da vicepresidente del M5S: “È tempo di rimetterci tutti in discussione”

Chiara Appendino lascia l’incarico di vicepresidente del Movimento 5 Stelle. L’ex sindaca di Torino: “Serve una riflessione profonda e nuovi temi per recuperare gli astenuti”.

Luca Vercellin

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ROMA – Colpo di scena nel Movimento 5 Stelle: Chiara Appendino ha annunciato le dimissioni dal ruolo di vicepresidente durante il Consiglio nazionale del partito, riunito questa mattina dalle 10.
Una decisione attesa, ma che arriva in un momento delicato per il M5S, alla vigilia della riconferma di Giuseppe Contealla guida del movimento e della conseguente riforma della leadership interna.

“Non possiamo auto-assolverci”

“È tempo di rimetterci tutti in discussione”, avrebbe detto Appendino ai presenti, spiegando così le ragioni del suo passo indietro.
L’ex sindaca di Torino, tra le figure più vicine a Conte ma anche tra le più critiche verso l’attuale linea politica, ha ribadito la necessità di un rinnovamento profondo nel Movimento: “Non possiamo auto-assolverci – ha affermato – abbiamo bisogno di nuovi temi, temi nostri, per recuperare gli astenuti”.

Un messaggio chiaro, rivolto tanto alla base quanto ai vertici pentastellati, in un momento in cui il partito sembra alla ricerca di una nuova identità politica.

Dimissioni nell’aria

Le dimissioni di Appendino erano nell’aria già da giorni.
Nelle chat interne dei deputati, i messaggi lasciati dall’ex prima cittadina di Torino avevano lasciato intendere una crescente insofferenza e la volontà di un cambio di passo politico.
Già martedì, durante l’assemblea congiunta dei parlamentari, aveva espresso con forza la sua posizione:

“Non possiamo schiacciarci sul Pd. L’alleanza con Eugenio Giani in Toscana io non l’avrei fatta.”

Una presa di distanza netta, che aveva fatto presagire una frattura con la linea più dialogante adottata dalla leadership nazionale.

Ruolo in scadenza

Il mandato di Appendino, così come quello degli altri quattro vicepresidenti, sarebbe comunque scaduto a breve.
Nel fine settimana, come annunciato da Giuseppe Conte, gli iscritti al Movimento saranno chiamati a rivotare il presidente e a nominare una nuova squadra di vicepresidenti.

Il gesto dell’ex sindaca di Torino, tuttavia, assume un valore politico simbolico: un invito alla riflessione collettiva e alla ridefinizione dell’identità del Movimento 5 Stelle in vista delle prossime sfide elettorali.

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1 Commento

1 Commento

  1. Ardmando

    19 Ottobre 2025 at 18:55

    Dopo i danni che questa donna e la setta alla quale apparteneva hanno prodotto nella città di Torino, dovrebbe stare in galera.

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