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Cane che non vuole camminare: possibili cause e cosa puoi fare fin da subito

Quando un cane improvvisamente si rifiuta di camminare o rallenta vistosamente durante l’uscita, il proprietario si allarma e si chiede quale possa essere il problema

Redazione Quotidiano Piemontese

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Una passeggiata quotidiana è uno dei momenti più attesi dai cani: non è solo un’occasione per muoversi, ma anche per annusare, socializzare e scoprire il mondo esterno. Quando un cane improvvisamente si rifiuta di camminare o rallenta vistosamente durante l’uscita, il proprietario si allarma e si chiede quale possa essere il problema. Non sempre la causa è grave, ma è fondamentale imparare a distinguere un comportamento passeggero da un segnale di disagio o dolore che richiede attenzione veterinaria.

Perché il cane non vuole camminare

Le ragioni per cui un cane rifiuta di camminare possono essere numerose e molto diverse tra loro. Alcune sono banali e temporanee, altre invece possono indicare condizioni mediche che meritano un controllo accurato.

Dolore articolare o muscolare: spesso alla base c’è un fastidio che rende i movimenti faticosi o dolorosi. Patologie come l’artrosi o la displasia dell’anca sono frequenti, soprattutto nei cani di taglia grande o negli animali anziani.

Traumi o piccoli incidenti: una distorsione, un’unghia spezzata o un corpo estraneo incastrato tra i polpastrelli possono causare dolore immediato e portare il cane a fermarsi.

Problemi neurologici: meno comuni ma possibili, riguardano la coordinazione e l’equilibrio.

Paura o stress: alcuni cani possono rifiutarsi di camminare in ambienti nuovi o rumorosi, manifestando disagio di natura comportamentale.

Affaticamento: nei cuccioli in crescita o nei cani anziani, la stanchezza può comparire rapidamente dopo sforzi anche modesti.

Capire la causa non è sempre semplice. Spesso servono osservazione attenta e l’aiuto del veterinario per distinguere un fastidio momentaneo da una vera e propria patologia.

I segnali da non sottovalutare

Un cane che non vuole camminare può inviare altri segnali utili per capire la natura del problema. Alcuni di questi sono:

zoppia evidente o appoggio ridotto di una zampa;

rigidità nei movimenti, soprattutto al risveglio;

difficoltà a sdraiarsi o rialzarsi;

lamenti o guaiti durante la passeggiata;

atteggiamento abbattuto o perdita di interesse per il gioco.

Questi comportamenti non vanno mai ignorati. Anche se il cane sembra riprendersi dopo qualche ora, potrebbe essere il sintomo di una problematica articolare o muscolare. Un approfondimento utile è disponibile sul sito Confisvet dedicato al dolore alle zampe del cane.

Cosa fare nell’immediato

Se durante la passeggiata il cane si ferma e non vuole più proseguire, la prima cosa da fare è osservare attentamente la zampa o le zampe interessate. Verificare la presenza di corpi estranei, ferite, gonfiori o unghie spezzate può aiutare a capire se si tratta di un problema semplice e immediato.

Se non si notano anomalie evidenti e il cane continua a rifiutarsi di camminare, è consigliabile riportarlo a casa senza forzarlo. Evitare di trascinarlo o insistere sul movimento può prevenire peggioramenti. In attesa della visita veterinaria, è importante offrirgli riposo in un luogo confortevole e monitorare eventuali cambiamenti nel suo comportamento.

Prevenzione e cura a lungo termine

Molti casi di difficoltà a camminare sono collegati a problemi articolari cronici, soprattutto nei cani anziani o di razze predisposte. Alcuni accorgimenti possono migliorare sensibilmente la qualità della vita:

Mantenere il peso ideale: l’obesità è una delle principali cause di sovraccarico sulle articolazioni.

Attività fisica regolare ma moderata: meglio passeggiate frequenti e brevi piuttosto che sforzi intensi e prolungati.

Alimentazione equilibrata: una dieta di qualità, eventualmente integrata con sostanze che supportano le articolazioni, aiuta a prevenire peggioramenti.

Ambiente domestico sicuro: tappetini antiscivolo e rampe riducono il rischio di cadute e scivolamenti.

Il veterinario potrà consigliare eventuali terapie farmacologiche, fisioterapia o integratori in base alle esigenze specifiche dell’animale.

L’importanza del supporto veterinario

Ogni cane è un caso unico e non esiste una soluzione valida per tutti. Per questo la valutazione veterinaria è fondamentale. Solo con una diagnosi precisa è possibile stabilire il percorso terapeutico più adatto. Spesso una visita tempestiva permette di intervenire prima che il problema diventi cronico e più complesso da gestire.

Il ruolo del proprietario è quello di osservare, prendersi cura e non trascurare i segnali di disagio. Un cane che non vuole camminare non è semplicemente “pigro”: ci sta comunicando che qualcosa non va e ha bisogno del nostro aiuto.

Chi desidera approfondire ulteriormente può consultare le risorse messe a disposizione dall’Ospedale Veterinario Universitario di Bologna, un centro italiano di eccellenza che fornisce informazioni e supporto nella gestione delle principali problematiche veterinarie.

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