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CronacaTorino

Protesta alle ATP Finals di Torino: Fridays For Future e XR bloccano gli ingressi

Attivisti di Fridays For Future e Extinction Rebellion bloccano gli ingressi dell’Inalpi Arena durante le ATP Finals per chiedere attenzione sulla crisi climatica.

Luca Vercellin

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TORINO — Una protesta pacifica ma molto visibile ha segnato il pomeriggio davanti ai tornelli dell’Inalpi Arena, dove si stanno disputando le ATP Finals. Alcune decine di attivisti di Fridays For Future ed Extinction Rebellion hanno organizzato un presidio al termine del corteo dello Sciopero Globale per il Clima.

I manifestanti si sono seduti davanti agli ingressi, intonando cori e mostrando due striscioni:
“Sinner, speak about climate” e “Crisi climatica: ultimo set!”.
Un messaggio chiaro diretto non solo agli atleti, ma all’intero sistema sportivo internazionale.

 “La crisi climatica è sparita dal dibattito pubblico”

Secondo gli attivisti, l’emergenza climatica “è diventata un tema sempre più marginale nella comunicazione politica e mediatica”.
Il portavoce di Fridays For Future, Tommaso, sottolinea che Torino supera spesso i limiti OMS per la qualità dell’aria, rendendo perfino “pericoloso fare sport all’aperto”.

 Lo sport come megafono per il clima

Gli attivisti invitano gli atleti a parlare apertamente del problema:
«Il mondo dello sport può dare voce alla battaglia per la giustizia climatica», spiegano, richiamando l’importanza di un pubblico globale come quello delle ATP Finals.

“Non riarmo, ma transizione”: il richiamo alla Cop30

La protesta tocca anche il quadro internazionale:
«Durante la Cop30 – affermano – gli investimenti globali non possono concentrarsi sul riarmo. Servono fondi per una transizione ecologica giusta».
Il presidio davanti all’Arena vuole ricordare ai governi che “le responsabilità della crisi climatica non sono state dimenticate”.

 Torino e la crisi climatica: “Servono azioni concrete”

Secondo Fridays For Future ed Extinction Rebellion, Torino non starebbe affrontando adeguatamente i rischi legati alla crisi climatica.
I movimenti criticano i grandi eventi costosi e militarizzati, che rischiano di oscurare le reali priorità locali.

Le richieste principali:

  • contrasto alla cementificazione;

  • una mobilità urbana più sostenibile;

  • un modello di città “in linea con gli standard europei più avanzati”.

Gli attivisti concludono chiedendo che Torino diventi un laboratorio di politiche climatiche moderne e coraggiose, a beneficio dei cittadini e del territorio.

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