EconomiaTorino
Negozi chiusi e sfitti, Confcommercio Piemonte lancia l’allarme: “rischiamo di avere città fantasma”
13 mila commercianti hanno abbassato le serrande dal 2012 solo in Piemonte. A livello nazionale le chiusure delle attività al dettaglio sono state quantificate in oltre 140 mila
PIEMONTE – In poco più di 10 anni sono sparite 13 mila imprese del commercio e altre 594 del settore della ristorazioni: questi i numeri messi a disposizione in una nota di Confcommercio Piemonte.
“Nei soli otto comuni capoluogo di provincia hanno chiuso oltre 3.200 esercizi al dettaglio in sede fissa (-25,35%) – si legge nel comunicato stampa -, insieme a 1.772 bar (-26,65%), mentre sono aumentati i ristoranti (+723 unità, pari al +21,31%) e i servizi di alloggio (+122 unità, pari al 30,50%)”. A livello nazionale le chiusure delle attività al dettaglio sono state quantificate in oltre 140 mila. Il Piemonte figura al terzo posto in Italia per numero di negozi sfitti, che sono quasi novemila”.
Tra prezzi dei locali in affitto che salgono e abitudini di consumo più dirette verso la grande distribuzione e non verso il commercio di prossimità, Confcommercio parla di desertificazione dei negozi: “è un problema economico, sociale e di coesione – dice Giuliano Viglione, presidente della sezione piemontese di Confcommercio -, ogni saracinesca abbassata significa meno sicurezza, meno servizi, meno attrattività e meno socialità nelle nostre città. E senza efficaci e tempestivi interventi di rigenerazione urbana, entro il 2035 rischiamo di avere delle vere e proprie città fantasma”.
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PIERO BERTA
20 Novembre 2025 at 16:20
………..chiuderà anche Confcommercio Piemonte………anche loro hanno contribuito alla crescita della grande distribuzione.
D’altronde non è mai servita a nulla…………nessuno ne sentirà la mancanza.