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A Torino il 2025 è stato il terzo anno più caldo di sempre

La temperatura media annua si è attestata su 15,52 °C

Gabriele Farina

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TORINO – La chiusura del 2025 consente di tracciare un primo bilancio climatico dell’anno appena trascorso e i numeri, ancora una volta, parlano chiaro. Secondo i dati più recenti di Arpa Piemonte, rilevati dalla storica stazione di Torino-centro (via della Consolata), il 2025 si colloca al terzo posto tra gli anni più caldi dall’inizio delle misurazioni, avviate addirittura nel 1753 e consolidate dal 1871.

La temperatura media annua si è attestata su 15,52 °C, con un’anomalia positiva di +1,1 °C rispetto alla norma climatica 1991-2020. Un valore che conferma un trend ormai inequivocabile: gli ultimi quattro anni sono stati i più caldi mai registrati a Torino in quasi tre secoli di osservazioni.

La classifica degli anni più caldi

Ecco come si distribuiscono i primi quattro posti nella serie storica torinese:

2022: 15,98 °C

2023: 15,85 °C

2025: 15,52 °C

2024: 15,48 °C

Un dato che fotografa una drastica accelerazione del riscaldamento atmosferico, concentrata soprattutto nel periodo più recente.

I mesi decisivi: dicembre da record

A contribuire in modo determinante all’anomalia termica del 2025 sono stati diversi mesi: gennaio, febbraio, aprile, ma soprattutto giugno e dicembre. Proprio il mese che si è appena chiuso rappresenta uno degli elementi più sorprendenti dell’intero anno.

Nonostante un lieve raffreddamento nella fase finale, dicembre 2025 è risultato il più mite dall’inizio delle osservazioni, con una deviazione dalla norma di +2,8 °C, superando il precedente record che risaliva al 2023. A caratterizzare il mese sono state l’assenza di vere irruzioni di aria fredda, una mitezza prolungata, frequenti piogge e lunghe sequenze senza gelo notturno, almeno fino a Natale.

Il primato è confermato anche dalla stazione meteorologica dell’Istituto di Fisica dell’Università di Torino, che affianca quella Arpa nel mantenimento della serie storica cittadina.

Piogge nella norma, ma con forti contrasti

Per quanto riguarda le precipitazioni, il totale annuo registrato a Torino-Consolata è stato di 826 millimetri, un valore leggermente inferiore alla media climatica (-8%). Una sostanziale normalità che, tuttavia, nasconde forti estremi interni: dalle piogge eccezionali di metà aprile alla marcata siccità tra ottobre e novembre.

Neve sempre più assente

Ancora una volta, a mancare all’appello è stata la neve. Non tanto per l’assenza di precipitazioni invernali, quanto per temperature troppo elevate, che in pianura hanno trasformato in pioggia anche eventi tipicamente nevosi.

A Torino, l’ultima nevicata significativa risale al 15 dicembre 2022, quando caddero tra i 7 e i 12 centimetri a seconda dei quartieri. Da allora, solo una spruzzata irrilevante il 21 novembre 2024, con circa 1 centimetro nelle zone centro-nord della città.

Il bilancio climatico del 2025, dunque, si inserisce in una sequenza sempre più coerente di anni eccezionalmente caldi, che confermano come il cambiamento climatico non sia più una prospettiva futura, ma una realtà già pienamente visibile anche nel cuore del Piemonte.

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