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CronacaTorino

E se le arance del carnevale di Ivrea vengono da una filiera irregolare? Prefettura di Torino e Comune di Ivrea rinnovano un protocollo

Il documento stabilisce che le squadre del carnevale chiedano i dati alle aziende produttrici delle arance e che la Prefettura conduca i controlli

Redazione Quotidiano Piemontese

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TORINO – Si chiama “Arance Frigie” (dal nome del copricapo rosso che simboleggia la rivoluzione) il protocollo che impegna la Prefettura di Torino e il Comune di Ivrea a garantire la legalità delle arance destinate al carnevale e un impegno contro il caporalato in agricoltura.

Il documento è stato firmato stamattina in Prefettura a Torino, questa mattina, dal prefetto Donato Cafagna e dal sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore. Prevede che le associazioni degli aranceri di Ivrea si impegnano a richiedere alle aziende dalle quali vengono acquistate le arance, l’autocertificazione antimafia, il Durc in corso di validità, il bilancio degli ultimi tre anni e i dati della visura camerale (ovvero sede, fatturato, capitale sociale e altri indicatori aziendali).

La prefettura si impegnerà ad effettuare le verifiche e i controlli. Se ci saranno irregolarità, le squadre del carnevale dovranno ovviamente cambiare fornitori. Il protocollo vede la collaborazione delle forze dell’ordine, di Libera Piemonte e della Fondazione Benvenuti in Italia.

Non è un’iniziativa nuova: l’intesa esiste dal 2013 e ogni 3 anni deve essere rinnovata.

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