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Carnevale di Ivrea, firmato il protocollo “Arance Frigie”: più controlli e legalità per la battaglia delle arance
Il protocollo di intesa vuole tutelare la filiera e contrastare mafia e caporalato
IVREA – Il Carnevale di Ivrea, caposaldo della tradizione piemontese e noto in tutta Italia per la storica battaglia delle arance, rafforza il proprio impegno sul fronte della legalità. È stato infatti sottoscritto e rinnovato in Prefettura a Torino il protocollo di intesa “Arance Frigie” tra la Prefettura e il Comune di Ivrea.
Per una gestione trasparente nelle filiere
L’accordo, firmato dal prefetto Donato Cafagna e dal sindaco Matteo Chiantore, definisce un percorso condiviso per garantire il rispetto delle regole nella filiera delle arance utilizzate durante la manifestazione, che ogni anno coinvolge migliaia di tonnellate di agrumi.
Il protocollo prevede controlli più stringenti sui fornitori, con particolare attenzione al contrasto di mafia e caporalato, alla regolarità contributiva e alla sicurezza sul lavoro. Le aziende agricole chiamate a rifornire le squadre di aranceri dovranno presentare documentazione antimafia e amministrativa, che sarà verificata dalla Prefettura attraverso il Comune.
“Lo Storico Carnevale di Ivrea ha la responsabilità di veicolare messaggi forti, a partire dalla legalità e dalla dignità del lavoro”, è stato ribadito dai promotori dell’intesa.
Il sindaco Chiantore ribadisce come la città “si è sempre distinta nell’essere in prima linea nella lotta contro l’illegalità, cercando di tenere un faro acceso grazie alla propria partecipazione a enti quali Libera e Avviso Pubblico sul tema della trasparenza. Ribadiamo il nostro impegno anche in un evento come il nostro amato Carnevale”, l’impegno sul tema dunque non manca.
Tale impegno è condiviso anche dalle associazioni degli aranceri, da Libera Piemonte e dalla Fondazione Benvenuti in Italia, coinvolte nel monitoraggio e nella diffusione del protocollo.
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