SpettacoloTorino
A Pinerolo si presenta “Raizes Sem Terra”, un documentario sugli effetti della crisi climatica in Brasile
Al progetto, supportato da National Gegraphic e The Nature Conservancy, hanno partecipato diversi giovani tra cui un torinese
TORINO – La lotta per il diritto alla terra, il cambiamento climatico e il supporto internazionale nelle terre vittime della disuguaglianza globale. Sono questi alcuni temi affrontati dal documentario “Raizes Sem Terra” (radici senza terra), realizzato da un gruppo di giovani tra cui anche un pinerolese, il 30enne Fabio Rotondo, con il supporto di The National Gegraphic e The Nature Conservancy.
Il progetto Raízes è composto da altri tre giovani: Alessia Morat (28 anni, pinerolese), Francesco Ballarini (27, marchigiano) e Francesco Saretto (26, anche lui pinerolese). I loro obiettivi sono sostenere economicamente la Pastoral Rural, contribuendo alla costruzione di pozzi, cisterne e impianti di energia elettrica nelle comunità di Cajuba – Nova Soure, Bom Jardim – Canudos, Amazonas II – Tucano e diffondere il documentario “Radici Senza Terra”. Il corto è stato girato tra luglio e agosto 2025 in Bahia, nel nord ovest del Brasile.
Lunedì 26 gennaio alle 21 presso il Teatro Incontro di Pinerolo ci sarà la proiezione in anteprima, con ingresso gratuito e offerta libera. Sarà presente anche lo scrittore e attivista climatico Giorgio Brizio, inviato alla conferenza degli Stati sul tema della crisi climatica (COP 30) organizzata in Amazzonia. Brizio porterà “una testimonianza sul legame tra crisi climatica, giustizia sociale e diritti delle comunità rurali” come si legge nel comunicato di lancio del documentario.
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