AlessandriaCronaca
Arrestati in due ad Alessandria per riciclaggio e falso: viaggiavano su un’auto rubata con a bordo attrezzatura da scasso
Sono incriminati per riciclaggio, ricettazione, falso materiale, possesso di strumenti atti allo scasso e false attestazioni a pubblico ufficiale
ALESSANDRIA – Tenevano in auto materiale da scasso, e avevano alle spalle una lunga serie di reati. I Carabinieri di Alessandria hanno eseguito due misure cautelari per due soggetti ritenuti responsabili di riciclaggio, ricettazione, falso materiale, possesso di strumenti atti allo scasso e false attestazioni a pubblico ufficiale.
L’episodio ha avuto origine nelle ore notturne, quando una pattuglia dei Carabinieri ha individuato una vettura in sosta in una zona isolata sul retro di un centro commerciale. Alla vista dell’equipaggio, il conducente ha tentato una manovra per eludere il controllo, venendo tuttavia prontamente bloccato. Durante le fasi di identificazione dei due uomini a bordo, il conducente ha fornito generalità poi rivelate false e, sfruttando l’oscurità e la vicinanza a una fitta area boschiva, è riuscito a fuggire.
L’ispezione immediata del mezzo e del passeggero ha confermato i sospetti dei Carabinieri. All’interno dell’abitacolo sono stati rinvenuti numerosi attrezzi atti allo scasso e materiale logistico del quale il fermato non ha saputo giustificare il possesso. Gli accertamenti sul veicolo ne hanno rivelato il provento di furto, denunciato pochi giorni fa a Pavia. Per mascherare la provenienza illecita del mezzo, i due avevano applicato targhe contraffatte: una falsificazione eseguita con tale cura da richiedere un’analisi tecnica approfondita da parte dei Carabinieri per rilevare l’assenza della lamina olografica di sicurezza e dello stemma della Repubblica Italiana, elementi essenziali per la validità dei titoli di circolazione.
Nonostante la fuga iniziale del conducente, attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona e indagini tecniche mirate, i Carabinieri sono riusciti a risalire alle generalità dell’uomo, già noto alle Forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio, come il complice. Per entrambi è scattata inizialmente la denuncia, poi la custodia cautelare.
Il soggetto che si era dato alla fuga, nel frattempo arrestato e detenuto per altri reati, ha ricevuto la notifica in carcere, mentre il complice è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

