SocietàTorino
Torino, giardini delle Porte Palatine chiusi di notte per tener fuori i senza tetto
Il Comune: “Sostegno sociale al limite, servono nuovi fondi per l’accoglienza”
TORINO – Dalle 19 di sera alle 7 del mattino i cancelli dei giardini delle Porte Palatine resteranno chiusi. È la misura decisa dal Comune per proteggere il decoro, la sicurezza e la fruibilità di uno dei complessi archeologici più delicati e simbolici della città, negli ultimi mesi sempre più segnato da situazioni di degrado e da occupazioni notturne da parte di persone senza fissa dimora, come vi avevavmo raccontato.
La decisione è stata confermata lunedì 26 gennaio 2026 in Consiglio comunale, durante la discussione di due interpellanze dedicate proprio alle condizioni dell’area: una presentata dal consigliere della Lega Giuseppe Catizone, l’altra dal capogruppo dei Moderati Simone Fissolo. Entrambe hanno acceso i riflettori sull’utilizzo improprio dei giardini e sulle difficoltà nel garantire tutela a un sito storico di grande valore.
Il lavoro fatto
A rispondere in aula è stato l’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda, con una relazione condivisa con gli assessori Jacopo Rosatelli e Chiara Foglietta. “Come Città – ha spiegato – abbiamo spinto il sostegno sociale al limite delle disponibilità alloggiative. Senza nuovi fondi statali rischiamo oggettivamente di non riuscire a individuare ulteriori soluzioni”.
Porcedda ha illustrato il lavoro dell’équipe di strada, impegnata quotidianamente in collaborazione con servizi sociali, Amiat e Polizia Locale. Gli operatori intervengono con passaggi mattutini e serali per monitorare la situazione e proporre percorsi di aiuto. “Gli interventi hanno consentito di contattare circa 50 persone e di accoglierne 20 nei dormitori cittadini, che hanno scelto di accettare l’aiuto”, ha precisato l’assessore.
Numeri che raccontano uno sforzo costante, ma anche i limiti strutturali del sistema. “Se esistono fondi regionali disponibili – ha aggiunto Porcedda – sarebbe più utile investirli nel potenziamento delle strutture di accoglienza e negli operatori sanitari di strada, da affiancare all’équipe già attiva”. L’obiettivo, nelle intenzioni della Giunta, è rafforzare l’approccio sociale, senza ridurre la questione a un tema esclusivamente di ordine pubblico.
La decisione drastica
Sul fronte della sicurezza, tuttavia, Palazzo Civico ammette le difficoltà nel garantire un presidio fisso dell’area archeologica. Proprio per questo la chiusura notturna viene presentata come una prima risposta concreta e immediata. “Da sabato sera – ha concluso l’assessore – abbiamo attivato la chiusura dei giardini dalle 19 alle 7, con il supporto iniziale della Polizia Locale”.
Una misura che punta a tutelare il sito storico e a limitarne l’uso improprio nelle ore notturne, mentre sullo sfondo resta aperta la questione più ampia dell’emergenza abitativa e della necessità di risorse aggiuntive per l’accoglienza e l’assistenza delle persone più fragili.
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