CulturaTorino
Rebor conquista Shanghai (dopo la morte di Mr Pink)
L’artista torinese è tra i protagonisti dell’Art Journey 2026 Exhibition
SHANGHAI – Nel cuore di Shanghai, ma con un’anima che parla anche torinese. Tra i protagonisti dell’Art Journey 2026 Exhibition, evento che apre le celebrazioni per i 15 anni dello Swatch Art Peace Hotel, spicca infatti un nome legato a Torino: Marco Abrate, in arte Rebor, unico artista piemontese nella rosa internazionale dei residenti coinvolti.
Un anniversario che guarda al futuro dell’arte
Il 2026 segna una tappa simbolica per lo Swatch Art Peace Hotel, il programma di residenze artistiche voluto da Swatch come laboratorio permanente di sperimentazione, scambio culturale e innovazione creativa. Per festeggiare il traguardo, la struttura inaugura un calendario di eventi lungo un anno, a partire dalla mostra Art Journey 2026 Exhibition, in programma dal 16 gennaio al 15 febbraio 2026 negli spazi dello storico edificio al 23 East Nanjing Road, Shanghai.
L’esposizione riunisce oltre 20 artisti, tra residenti attuali ed ex, chiamati a incarnare quello spirito di libertà espressiva e ricerca che in questi quindici anni ha trasformato lo Swatch Art Peace Hotel in un hub internazionale di energia creativa.
«Celebrare 15 anni dello Swatch Art Peace Hotel significa celebrare gli artisti che lo hanno reso ciò che è oggi, un centro di creatività ed energia positiva», ha dichiarato Carlo Giordanetti, CEO dello Swatch Art Peace Hotel. La mostra, ha sottolineato, non è solo un omaggio ai loro percorsi, ma l’inizio di una nuova fase di eventi dedicati alla lunga passione di Swatch per l’arte.
Quattro temi, un viaggio tra linguaggi e visioni
Il percorso espositivo si articola in quattro grandi temi, ispirati all’ultimo capitolo dello Swatch Art Journey, ognuno dei quali offre una chiave di lettura diversa delle opere:
Alchemy – Energia pura dell’astrazione, immaginazione libera e nuovi linguaggi visivi.
Dance – Morbidezza, raffinatezza e un tocco di nuovo romanticismo, con opere che evocano ritmo, sentimento e movimento.
Water and Light – Natura, riflessi, rifrazioni e suggestioni dell’immateriale.
Power of Women – Una celebrazione appassionata di forza, determinazione, immaginazione e creatività femminile.
Questi quattro filoni costruiscono un viaggio artistico variegato ma coerente, dove le visioni individuali si incontrano sotto il segno dell’innovazione e dell’immaginazione senza confini.
Rebor: Torino nel crocevia globale dell’arte
In questo mosaico internazionale, la presenza di Rebor assume un valore particolare. La sua partecipazione inserisce Torino — città da sempre fertile per la sperimentazione visiva, dal concettuale all’arte urbana — dentro un dialogo globale che attraversa culture, stili e generazioni.
Rebor arriva a Shanghai, dove è già alla sua seconda mostra, dopo aver deciso e festeggiato la morte di Mr. Pink, l’icona che per anni ha colorato Torino con le sue installazioni rosa.
Essere parte di una mostra che raccoglie artisti da Stati Uniti, Cina, Sudafrica, Israele, Germania, Argentina, Belgio e Canada, tra gli altri, significa per Rebor collocare la propria ricerca in un contesto di confronto diretto con alcune delle tendenze più vive della scena contemporanea internazionale. Non una semplice vetrina, ma uno spazio di scambio, dove le opere non sono oggetti isolati ma nodi di una rete di influenze, suggestioni e sperimentazioni.
La logica stessa della residenza — basata sull’incontro tra discipline, culture e sensibilità diverse — riflette un approccio che dialoga bene con le traiettorie di molti artisti italiani contemporanei, sempre più abituati a muoversi tra contesti urbani, linguaggi ibridi e contaminazioni visive.
Dall’arte all’orologio: il dialogo con i maestri
A fare da sfondo concettuale all’evento è anche l’ultimo capitolo dello Swatch Art Journey, che si intreccia con la Swatch x Guggenheim Collection: quattro orologi ispirati alle opere di Edgar Degas, Paul Klee, Claude Monet e Jackson Pollock, realizzati in collaborazione con il Guggenheim di New York e la Peggy Guggenheim Collection di Venezia. Un ulteriore segnale di come il progetto metta in dialogo arte storica e creatività contemporanea, design e ricerca visiva.
Un ponte tra Torino e Shanghai
La presenza di Rebor all’Art Journey 2026 Exhibition non è solo un riconoscimento individuale, ma anche un piccolo ponte simbolico tra Torino e Shanghai, tra una tradizione artistica europea stratificata e una delle metropoli più dinamiche del panorama culturale asiatico. In uno spazio nato per far incontrare differenze e generare nuove visioni, la voce di un artista torinese contribuisce a quel racconto collettivo che, da quindici anni, fa dello Swatch Art Peace Hotel un osservatorio privilegiato sull’arte che cambia.
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