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CronacaTorino

Trovate 15 capre morte nella cascina dell’uomo che ha ucciso la madre con una sparachiodi

Blitz di polizia locale e veterinari Asl To4 a Caselle Torinese. Gli animali erano di proprietà del figlio della vittima, ora in carcere

Gabriele Farina

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CASELLE – Nella cascina di strada Torino a Caselle Torinese, teatro dell’omicidio di Luciana Cat-Berro, emergono nuovi elementi che aggravano un quadro già drammatico.

Nella mattinata di oggi, mercoledì 28 gennaio 2026, gli agenti della polizia locale di Caselle insieme ai veterinari dell’Asl To4 hanno effettuato un sopralluogo nell’edificio rurale dove, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 gennaio, la donna è stata colpita dal figlio con un colpo di pistola sparachiodi. All’interno della struttura la scena che si sono trovati davanti è stata desolante: una quindicina di capre morte e altrettante ancora vive, ma in condizioni precarie.

Morte per stenti

Secondo le prime valutazioni, il decesso degli animali sarebbe riconducibile a fame e sete, in un contesto di abbandono prolungato. Non si esclude inoltre che, a causa della mancanza di cibo, si siano verificate aggressioni tra gli stessi capi, ulteriore fattore che potrebbe aver contribuito alla moria.

Gli animali appartengono tutti a Paolo Ferri, 40 anni, figlio della vittima e reo confesso dell’omicidio. L’uomo si trova attualmente detenuto in carcere, circostanza che apre ora anche un nodo giuridico e gestionale su chi dovrà occuparsi degli animali sopravvissuti.

Intervento urgente nella cascina

Durante il sopralluogo, sanitari e agenti hanno avviato operazioni di pulizia e messa in sicurezza dell’area, oltre alla rimozione delle carcasse, necessaria anche sotto il profilo igienico-sanitario. Le capre ancora vive sono state immediatamente rifocillate e abbeverate, ricevendo le prime cure.

Le loro condizioni restano da monitorare, mentre si dovrà stabilire nelle prossime ore quale sarà il loro destino: possibile l’affidamento a strutture idonee o ad allevatori, ma la decisione spetterà alle autorità competenti, anche alla luce della posizione giudiziaria del proprietario.

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