In un video l’arrivo dei black bloc tra i manifestanti del corteo nazionale contro lo sgombero di Askatasuna
Un fiume di persone, i volti travisati, armati e, soprattutto, ben organizzati con un unico scopo: violenza e guerriglia urbana
TORINO – Un breve video, ma significativo. Qualche secondo che immortala il momento in cui il gruppo di black bloc entra nel corteo nazionale che fino a quel momento ha sfilato pacificamente tra le strade di Torino. Sono in molti, proprio tra i manifestanti, a comprendere che il corteo sta per cambiare volto e che non è più il caso di rimanere nei paraggi.
Un fiume di persone, i volti travisati, armati e, soprattutto, ben organizzati con un unico scopo: violenza e guerriglia urbana. E, infatti, in un attimo è il caos:  sono circa 1500 gli antagonisti incappucciati armati di scudi rudimentali – in barba ai provvedimenti e ai divieti del questore di Torino – che lanciano petardi, bottiglie e pietre. Lanciano anche molotov e bombe carta. Sono antagonisti che arrivano anche dall’estero.
La polizia risponde con gas lacrimogeni e idranti.
Dati alle fiamme anche i cassonetti. A fuoco una camionetta della polizia. Presi di mira alcuni giornalisti Rai; colpiti i blindati con sedie e colpi di spranga. Lungo il percorso divelti pali segnaletici, piante ornamentali fuori dai negozi, lanciate lungo il corso biciclette e vasi: è una guerriglia che non si placa. Le forze dell’ordine riescono ad allontanare il corteo da corso Regina Margherita, i manifestanti vengono spinti oltre la Dora. Ma ciò che si sono lasciati dietro sono strade devastate e feriti. Se ne contano oltre 100 tra le forze dell’ordine.
La scena simbolo del difficile sabato sera torinese è immortalata nelle immagini di in un altro video. Il poliziotto Alessandro Calista, 29enne, del Reparto Mobile di Padova viene aggredito brutalmente da un gruppo di manifestanti. Colpi inferti con violenza anche quando il poliziotto era a terra. Un pestaggio per il quale è stato effettuato un primo arresto.
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